La mia avventura più bella

Come la maggior parte della coppie anche io e mio marito, dopo qualche anno di convivenza, desideravamo un figlio e così, dopo il matrimonio, abbiamo inziato a provare a realizzare il nostro sogno. I primi mesi la gravidanza, o meglio, la mancata gravidanza, non era per noi un peso insopportabile, anche la ricerca del figlio non era ancora diventata una nostra ossessione, ma poi, i mesi passavano e non c’era mai nessun ritardo. Ci siamo confrontati e poi rivolti a degli specialisti, abbiamo fatto analisi, controlli, visite, code interminabili, abbiamo navigato su internet alla ricerca di risposte, abbiamo capito che la fecondazione assistita sarebbe stata la nostra nuova avventura. Inizialmente non l’abbiamo presa bene, inutile negarlo, ci vergognavamo quasi a parlarne, poi abbiamo capito che non c’era niente di male, niente di vergognoso, avevamo un problema (uno dei tanti) e come tutti i problami andava affrontato e, magari, risolto. Non è stato facile, mi sembrava di vedere ovunque donne incinte e neonati, carrozzine e tutine, probabilmente non era così, probabilmente camminando per strada è fisiologico incontrare una donna incinta o una donna con un neonato nella carrozzina, ma a me sembrava di vederle ovunque. Dopo tutti i […]

Cronache dalla Clinica

Nel 2005 avevo 23 anni e piena fiducia nel potere della protesta e dell’informazione. Non esisteva Facebook però avevo un blog con un discreto numero di seguaci e una rete di connessioni virtuali su cui contavo molto. Fu la mia prima propaganda online. Volevo a tutti i costi che il referendum del giugno 2005, quello relativo alla legge 40 e alle “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” avesse successo. Speravo ancora che il nostro Paese fosse abbastanza avanti per potersi dotare di una legislazione un po’ più libertaria perlomeno quando si trattasse di innalzare il tasso di natalità. D’altronde pure il mio sussidiario delle elementari diceva che in Italia si fanno pochi figli! Avevo soprattutto argomenti personali sul tema. Due cugini gemelli nati grazie a una fecondazione in vitro, una (ormai ex) suocera che lavorava in un centro pubblico all’avanguardia nella riproduzione assistita. Mi sembrava assolutamente fuori da ogni logica che un referendum così importante cadesse nel vuoto dell’astensionismo. Eppure così fu. E ci rimasi molto male. Nel 2012, dopo un taglio netto alla mia vita in Italia, mi sono ritrovata a vivere a Barcellona. Il fato ha voluto che il mio primo datore di lavoro all’estero […]

Mattia il nostro miracolo

Ciao vorrei donare la mia storia a tutti coloro che percorrono questo cammino e ogni tanto perdono la speranza. ..cosi come facevo io… mi presento Sono Chiara sposata da ben 11 anni con Peppe..i primi anni sposati non pensavamo nemmeno ad avere un figlio..o per di più in me c’è stato sempre quel desiderio di mamma ma non ci mettevo tanta testa…ma gli anni passano e quel desiderio diventa pian piano il mio bisogno primario. ..così avendo da sempre un ciclo irregolare ogni mese inizia la corsa al test..ma con un susseguirsi di delusioni..il mio ginecologo diceva “c’è tempo stai tranquilla “ma gli anni passavano e tutto taceva..finalmente troviamo il coraggio di prendere in mano la situazione e di iniziare a fare dei controlli iniziando da mio marito  visto che i miei problemi li sapevo già. .l’andrologo dopo esami ci consiglia di ricorrere alla fecondazione se non volevamo più prenderci in giro con le infinite cure..così scrive una lettera al mio ginecologo. .e lui che fa?se ne lava le mani dicendoci che c’erano tanti centri a cui poter rivolgerci. .così amareggiati dal suo non Aiuto ..ci affidiamo alla tecnologia e iniziamo la ricerca dei centri su internet. ..premetto […]

VALORI BETA BASSI

Il titolo credo la dica lunga sulla situazione che, da ormai due mesi, stiamo vivendo io e mia moglie ma parto da principio. Il 5 novembre scorso sono stati impiantati due embrioni nell’utero di mia moglie (ultima mestruazione 18/10/16). Il 16/11 abbiamo fatto il test. Risultato: positivo. “Happiness” allo stato puro. Abbiamo contattato il nostro ginecologo per capire come comportarci  (veniamo da una brutta esperienza vissuta l’anno scorso a ottobre – aborto tra la 9^ e la 10^ settimana). Il dottore, considerando il nostro precedente e la situazione delicata  (mutazioni genetiche, pressione alta, ipertiroidismo, perché non ci facciamo mancar nulla…) ci ha consigliato di monitorare ogni tre giorni anche perché le prime beta non l’hanno entusiasmato. Affinché anche voi possiate avere un’idea più chiara fornisco di seguito valori beta e date:- 16/11 beta 42,75- 19/11 beta 99,00- 22/11 beta 176,30- 25/11 beta 390,00- 28/11 beta 834,00- 01/12 beta 1.210- 05/12 beta 1.540. Con questi valori abbiamo fatto una eco, su consiglio del nostro ginecologo, e abbiamo visto una camera in utero. Il 09/12 beta 4.160; 12/12 beta 4.940, a questo punto il ginecologo ci ha detto chiaramente che non ci sono molte speranze e ci ha invitato a […]

Perché io no?

Il suo ottimismo mi infonde coraggio,  anche se le sue parole mi fanno capire che considera questo figlio un problema più mio che suo, che in qualche modo lui se ne tira fuori.  E’ un colpo al cuore, ma non protesto.  La frase suona tristemente vera.  Sono io che voglio avere un figlio, io che ho cominciato a scalare le montagne per soddisfare il mio desiderio. Lui mi viene dietro, fino a quando? Sto scoprendo a mie spese che la ricerca forsennata di maternità è veramente una delle prove più dure nella vita di coppia. Ora riesco a credere che molti uomini abbandonano la compagna solo perché non riescono  più a sopportare la tensione che deriva dalla costante presenza di un medico che guidi i tempi dell’amore, e           dall’ incessante altalena di speranze e delusioni. Guardo Massimo, così tenero e sorridente, e mi chiedo se fuggirà anche lui, e come reagirò io, e cosa ne sarà allora della mia vita.  Vorrei parlargli dei miei timori, ma evito. Non è il momento di cominciare un discorso  complicato. Non qui, non adesso.   Siamo stanchi tutti e due , e io debbo riposare per il viaggio.  […]

Sul nascere

Serena si sbaglia. Io faccio l’embriologa e non sono né indifferente né tantomeno distaccata. Se potessi mi piacerebbe spiegarle che i Cervelli possono parlare con altri Cervelli solo con le parole, proprio come sto facendo adesso con voi. Un Cervello può parlare con il proprio Cervello: attraverso i pensieri, come ciascuno di noi fa in questo momento con se stesso. Ma quello che serve ai suoi ovociti non è che io parli con lei, ma con il suo Corpo. E il Cervello non può parlare con il Corpo. Con i corpi che sono di fronte a noi o con il nostro stesso corpo possiamo parlare solo attraverso un linguaggio chimico, attraverso quello che gli facciamo fare, ad esempio. E se i corpi di coloro che vengono qui non ce la fanno a fare un bimbo, li aiuterà il mio corpo, li aiuteranno le mie mani. A nulla servirebbe la mia simpatia o la mia comprensione che aiuterebbe il suo cervello, ma non servirebbe a darle quello che lei chiede. A nulla servirebbero le mie parole: l’ovocita è un corpo, lo spermatozoo è un corpo e non possono ascoltare né le mie parole né i miei desideri. Io posso […]

Tre aborti.. e ancora non si parla di poliabortività?

Ciao a tutte! La mia storia è triste come molte, sono al terzo aborto un anno fa, rimasta incinta quando volevo mollare mio marito, la gravidanza va male e dopo pochi mesi ci separiamo.. tre aborti tutti diversi in cinque anni di matrimonio.. ora ho un nuovo compagno, che ha già un bimbo, ne vorremmo uno nostro, sento che è il momento giusto.. abbiamo fatto una visita all’Humanitas e il primario del fertility center non credeva ad un filo conduttore dei miei aborti, solo fattore S (sfiga) ma vedendomi scontenta di una risposta approssimativa mi prescrive tutti gli esami per la poliabortività. Inizierò a farli domani dopo aver sospeso la pillola ed essendo al secondo ciclo! Ditemi che qualcuna ce l’ha fatta! Che dopo tre aborti il sogno si realizza! Sono speranzosa.

Ho creduto in un sogno..e ho fatto bene..

La mia storia inizia dopo il mio matrimonio..avrei voluto subito dei figli ma non mio marito. Ricordo quanto ero triste..non lo comprendevo..non me l’aspettavo da lui pensavo fosse un desiderio che potevamo realizzare subito..ma lui ragionava sulla posizione lavorativa da raggiungere..sul fatto che un figlio va progettatto perchè va curato e fatto crescere con tutto ciò di cui ha bisogno,io pensavo invece che un figlio è di pancia..si fa e basta. Ad oggi vi dico che mio marito tutto sommato aveva ragione..bisogna essere pronti x essere genitori o perlomeno preparati ad ogni necessità economica e morale. Sono passati tre anni..dopo altre difficoltà di vita..dopo altri problemi e nuove esperienze che ci hanno cambiato moltissimo in bene eccoci al 2013..iniziano i nostri rapporti liberi. Ricordo il primo mese..ero attenta a ciò che mangiavo a non fare sforzi..e ogni mese ripetutamente dopo mille fantasintomi lacrime e delusioni dicevo..sarà per il prossimo mese. Ma niente. Chi mi ha seguito nel forum sa quanti dubbi e paure di nn farcela. Un giorno nn so cosa mi è scattato ma ho deciso di nn cercare di avere rapporti i giorni giusti o usare addirittura lo stick salivare!Basta stop tutto sarà quello che dovrà […]

Stasera Ovulo

Uno spettacolo comico e commovente sulla sterilità femminile e la maternità over 35 di Carlotta Clerici, con Antonella Questa per la regia di Virginia Martini.

Non voglio più tentare

Ho iniziato a cercare un figlio sei anni fa. Dopo un isterosalpingografia rimasi incinta…poi al terzo mese lo persi..alla soglia dei 42 anni ho alle spalle due inseminazioni dolorose e avvilenti. Ora non voglio più tentare, mi sento stanca. Il rapporto con il mio partner va ad alti e bassi…l’anno scorso nell’ultima inseminazione mi è stato vicino ma lui soffre in silenzio questa mancanza…ma non mi chiede di ritentare. Non mi aspetto più nulla …ormai so che non sarò mai madre e una parte di me l’ha accettato…l’altra piange in silenzio.