Pink Project

Nasco il 5 aprile del 1975.  Il vestito rosa di mia madre è il primo ricordo della mia vita. In tante foto indossa quell’abito con me piccolissima in braccio. A trentuno anni scopro di avere un cancro al seno. Mi operano d’urgenza, poi la chemioterapia mi fa cadere tutti i capelli. Mi regalano una parrucca rosa. La indosso e mi piace. Da quel momento inizio a fotografare e sperimentare l’autoritratto. Le parrucche diventano il filo conduttore di tanti miei lavori e performance. Oggi sto bene, sono sopravvissuta alla malattia. In soffitta ho ritrovato l’abito di mia madre e ho deciso di indossarlo con la parrucca rosa per testimoniare la mia guarigione e quella di tutte le donne che ce l’hanno fatta. Rosa, come il colore della lotta al cancro al seno. Aldilà di ogni previsione medica, sono diventata mamma di una bambina. Si chiama Dora, come mia nonna. Ora anche lei entra nello scatto. La nascita di una nuova donna è il femminile che si rinnova attraverso la maternità. È la speranza per tutte quelle che hanno lottato e lotteranno contro la malattia. PINK PROJECT sono io, Dora, ogni donna. Ovunque.

LA FERTILITA’

Una mia amica, credente convinta, dopo 4 anni di matrimonio ancora non aspettava: sarà stata colpa della sua alimentazione sbagliata, fatta di cene a suon di cioccolata… Mi stressava con la sua fede elevata e poi, alla prima fatica, si è fatta inseminare: ora ha due bei bebè, figli della scienza artificiale e non pensa a tutti quelli che non son nati, stessi fratelli dei figli suoi, che è risaputo solo il 10% del materiale genetico viene alla luce, il resto son bambini che vengon buttati. Suo fratello invece, non era tipo da far lezioni sulla morale cristiana, comunque quando si è sposato e non riusciva ad avere un bambino, ha fatto un viaggio a Sotto il Monte paese di Papa Giovanni XXIII, e poco dopo è arrivato il piccolo Edoardo, bambino sano figlio di Dio e non della fecondazione artificiale; Edoardo è nato alla vecchia maniera, e i suoi genitori ringraziano il Papa. Un’amica mi ha raccontato che una sua conoscente ha avuto una bimba dalla fecondazione artificiale, la bimba è stata bene da subito, ma lei per più di un anno ha avuto la pelle gialla e problemi di salute; forse alla mia amica non interessa, […]

Cercare Atlantide è come cercare la maternità

Cos’è Atlantide? Atlantide è grande e complessa come un continente. Atlantide è fiorente e ricca. Atlantide ha rigogliosi giardini e terra fertile. Atlantide è sommersa e inabissata. Atlantide è profonda come il mare. Atlantide è difficile da trovare. Eppure è dove i marinai che navigano a vele spiegate, senza guardare le stelle, si trovano per caso, senza volerlo. Ma Atlantide esiste davvero? Atlantide è un mito. Eppure di Atlantide tutti parlano, su Atlantide tutti hanno una teoria. Atlantide è un mistero. Trovare Atlantide è il sogno. Trovare Atlantide è impossibile. Trovare Atlantide è il caso. Trovare Atlantide è destino di pochi. Trovare Atlantide non si può. Eppure è là da qualche parte in mezzo al mare. Cercare Atlantide porta alla follia, eppure cercarla è l’unica speranza che muove il cuore. Dedicato alle donne che stanno nuotando in mare aperto, perché sanno che Atlantide è là.   Trovi tutti i miei pensieri sulla maternità su www.ioeflower.it Seguimi sulla pagina Facebook  e su Instagram  per restare sempre aggiornato sulle mie storie.

Una parola tagliente come lame…CRIPTOZOOSPERMIA…

Io e F. ci frequentavamo da qualche mese, io 19 e lui 20 anni,insomma nel pieno fiore degli anni…dopo poco abbiamo capito che la nostra storia non sarebbe stata una delle tante ma in me una vocina continuava a ripetermi che qualcosa non sarebbe andato,gli chiesi di fare uno spermiogramma e dopo varie insistenze accettò.Il giorno che andai a ritirare il referto non lo scorderò mai,aprii la busta e il cuore batteva all’impazzata ma sapevo già quale sarebbe stato l’esito…e purtroppo lo spermiogramma risulto molto alterato. Da li inizia il calvario fra medici,ospedali ed esami, ma sembra tutto perfetto (lui non ha nè varicocele, nè ormoni alterati) tranne che il suo spermiogramma che viene rifatto altre volte in diverse strutture e dove risulta nettamente peggiore anche del primo. Ci rivolgiamo a un andrologo di una famosa struttura milanese e lui ci propone una TESE per congelare e per cercare di capire da cosa è dovuto questo spermiogramma. E così F. si sottopone a TESE e il responso finale è credele: CRIPTOZOOSPERMIA di ORIGINE SECRETIVA, ovvero ha pochissime cellule addette alla produzione di spermatozoi,il come mai non è dato saperlo perchè le cause potrebbero essere infinite…ma almeno congelato qualche […]

DENTRO

L’eco del battito al primo vagito prelude compagno del mio tempo senza giorno e senza notte Fluttuo nel liquido che mi nutre Dormo protetto Cieco guardo il buio nero Aspetto Tendo la mano cerco l’abbraccio vero nelle ginocchia rannicchiato singhiozzo invano

Il ventunesimo giorno

Sono nella stanza rossa salotto elegante del pensiero moderno Nato nel bianco io nudo di sapore materno guardo la bella gente che passa evito il povero mendicante claudicante nel buio solitario tra la massa Aspetto da cento anni di sapere chi sei di vedere il viso che hai di strappare ai tuoi sedici anni le lacrime che asciugai L’assenza La presenza L’abbandono Lo sterile perdono Quel ventunesimo giorno senza più ritorno   A Corrado  

Il senso di Smilla per la neve

Salve, questa non è la mia storia, ma è tratta da un mio romanzo inchiesta, “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”, per il quale ho raccolto 151 testimonianze vere di donne infertili e mi sono concentrata sul lato oscuro della maternità, elaborando 12 racconti. Io sono una donna con l’endometriosi, infertile e con una “collezione “di referti di “sine causa”, ma non ho riportato la mia esperienza nel libro: io sono in tutte le storie e tutte le storie sono in me. Vi dono questo specifico racconto del libro perchè, trattando l’endometriosi, ben si adatta alla mia decisione di devolvere l’intero ricavato dei diritti d’autore all’A.P.E. onlus (Associazione progetto Endometriosi).     Il senso di Smilla per la neve   La neve, così bianca, così fredda e io, così scura, così indomita. Eppure siamo legate.   «Nel mondo esterno non esisterà mai un cristallo di neve dalla forma perfetta. Ma nella nostra coscienza c’è l’idea scintillante e impeccabile del ghiaccio perfetto».   Ero incinta di poco più di due mesi, e mi toccavo il ventre ancora piatto, incredula. Avevo concepito naturalmente con un’endometriosi al IV stadio, inaspettatamente, dopo una lunga serie di interventi. Li ricordo tutti, i […]

Mentre ti aspetto…

Non so spiegare il perché, ma nel profondo del mio cuore ho sempre saputo che avrei faticato ad avere un figlio. Ho sempre sognato una famiglia numerosa. Io, che non ho mai avuto una famiglia. Ho sempre sognato di poter donare tanto amore… Io, che amore non ho mai ricevuto. Il mondo mi è crollato addosso il 13 gennaio del 2012. Avevo 25 anni. Dopo un anno e tre mesi di matrimonio, otto di fidanzamento, e uno e mezzo speso alla ricerca di un bambino, io e mio marito ci siamo decisi a fare delle analisi per capire se ci fosse qualcosa che “non andava”… C’era. Decisamente. E lo scoprii quel giorno, quando la ginecologa, osservando le nostre analisi, mi comunicò brutalmente che non avremmo mai potuto avere un figlio in modo “naturale”. Non mi importava. Non mi rassegnai. Ero pronta a tutto per realizzare il mio sogno. Non sono una che perde tempo. Insieme a mio marito mi sono messa subito in moto per contattare un centro PMA. PMA… Non sapevo neanche cosa volesse dire questa strana sigla, e in pochi giorni mi sono fatta una cultura! Non mi importava se mio figlio sarebbe stato concepito in una […]

Non perdere mai la speranza

Mi sposo a 27 anni e mio marito ha già una figlia di otto. Irrequieta, dal carattere difficile, molto impegnativa, innamorata del suo papà come lo sono tutte le bambine. Vive con la mamma che per lavoro ha orari complicati e per questo è spesso a dormire da noi. Decidiamo di non avere fretta di mettere al mondo dei figli, almeno finchè la situazione non si stabilizza dandole il tempo di “digerire” la nuova formazione famigliare. Tanto io sono giovane e il mio istinto materno viene proiettato su di lei. Credendo di fare il bene della bambina e quello della coppia, io smetto di lavorare e inizio a farle da babysitter. Riprese da scuola, dentista, festicciole, shopping… Dopo un paio d’anni non prendiamo più precauzioni ma nessuna gravidanza si manifesta. Ne passano sei, di anni, e non solo io non rimango incinta ma la situazione con la ormai ragazzina è sempre più ingestibile: più io mi occupo di lei, più lei mi tratta male; a volte mi insulta malamente e il peggio è che viene sempre giustificata dal padre. La situazione in casa è spesso difficile. Nonostante io e mio marito ci amiamo sempre di più, ogni occasione […]

Over 40…fuori tempo massimo?

“Signora, lei ha una riserva ovarica in.. riserva”. Ero seduta nello studio di un professorone e, questa volta, avevo portato il mio compagno. Neanche avessi avuto il presentimento che qualcosa sarebbe accaduto, che ci sarebbe stato un aneddoto da raccontare e nessuno mi avrebbe creduto. Non fossero state parole tristi da ascoltare, almeno per una donna, almeno per me, avrei trovato questa frase davvero comica. “Riserva ovarica in riserva”… Ma tant’è, ormai l’aveva detta e io mi sono domandata: “Cosa diavolo ci faccio qui?”. Poi ho guardato lui che mi era accanto, quasi a chiedere “Ma ho immaginato tutto?”. Ma lui non poteva capire, ha cercato di rincuorarmi, era sereno o forse fingeva di esserlo. Io, invece, ho provato solo tanta tristezza e rabbia. Ho superato da qualche anno i 40, sono una donna appagata sul lavoro, guadagno discretamente bene, la mia vita mi piace così com’è. Allora perchè ora, solo ora, ho sentito il desiderio di avere un figlio? Sorridevo quando sentivo parlare dell’orologio biologico, neanche li guardavo, io, i bambini. E adesso, invece, ci ero caduta in pieno. E così, dopo due inutili anni di tentativi, ho deciso… Mi sono rivolta a specialisti per capire se […]