VIVA LA VITA

CIAO LA MIA STORIA E’ UNA STORIA A LIETO FINE FATTA DI TANTISSIMI SACRIFICI, TANTA FORZA MENTALE E TANTO AMORE. UNA STORIA COME TANTE ALTRE:DOPO 8 ANNI DI ATTESA ABBIAMO CONOSCIUTO UN “ANGELO” LA DOTTORESSA ANGELA PALUMBO, IL 02/11/2010, CHE CI HA PROSPETTATO UN’INSEMINAZIONE A TENERIFE, ABBIAMO ACCETTATO E MI SONO SOTTOPOSTA ALLE CURE ORMONALI (NON VI DICO QUANTI ESAMI DIAGNOSTICI PRIMA). IL 07/12/2010 SIAMO PARTITI PER TENERIFE E SIAMO RIMASTI LI FINO IL 23/12/2011, AVEVO LA TUBA DX CHIUSA ED OVULAVO AIME SOLO DA QUELLA TUBA (ABBIAMO EFFETTUATO I MONITORAGGI FOLLICOLARI PER 18 MESI E NON AVEVO MAI OVULATO DALLA TUBA SX) SIAMO RITORNATI PIENI DI PAURE ED ANZIE DA TENERIFE. I GIORNI A CASA NEL PERIODO NATALIZIO SONO STATI LUNGHI E NON VEDEVO L’ORA CHE ARRIVASSE IL GIORNO DELLE BETA……IL 06/01/2011 NON RESISTO, IL TEST E’ POSITIVO. NON ERAVAMO NE’ FELICI NE’ TRISTI, MA TANTO IMPAURITI E POI CI SI E’ MESSA UNA GRAVIDANZA DIFFICILE, MAI UN SORRISO ERO PRIVA DI SENSIBILITA’ MA TUTTO HA CAMBIATO COLORE IL GIORNO DEL PARTO. IL MIO CUORE DI GHIACCIO SI E’ RIEMPITO D’AMORE NEL VEDERE DILETTA UNA MINUSCOLA CUCCIOLA BELLISSIMA E PERFETTA UN DONO DEL SIGNORE. HO SCRITTO A DILETTA UN DIARIO PER OGNI GIORNO DALL’INIZIO […]

Confessioni di una aspirante madre

Tutta colpa della cicogna. Se la cicogna avesse fatto il suo dovere, Emma sarebbe una donna felice. E non un’Aspirante Madre. Invece eccola qui, dalla parte sbagliata dei 35, con una terrazza piena di rose e un amorevole Consorte… Cosa manca? È ovvio, un bambino. Che, ostinatamente, non arriva. Proprio mentre tutte le amiche, come per epidemia, rimangono incinte, e il mondo sembra essere popolato solo da donne con il pancione. Così Emma guarda di nascosto le vetrine prémaman, passa ore interminabili nelle sale d’aspetto dei centri fertilità, compila una lista scaramantica di Mamme Tardive Over 40, passa il suo sguardo scanner su tutte le donne che incontra (non sarà incinta, anche lei?) e si prepara per le Missioni Suicide: la visita in ospedale al neonato di turno (e relativa neomamma estasiata). Ma cosa c’è che non funziona? Qual è il responso di medici, specialisti, oroscopi? Esame dopo esame, capitolo dopo capitolo, Emma scopre il significato di una sigla fino a quel giorno misteriosa, Fivet. E, anzi, quelle cinque lettere che stanno per fecondazione artificiale diventano tutta la sua vita, una Vita in Vitro. Ed è dura, la vita di un’Aspirante Madre. Anche perché, come spesso accade, le […]

ansia prima del matrimonio

esattamente un mese prima di sposarmi la ginecologa mi diede la brutta notizia……ovaio multi policistico, le sue parole mi gelano ancora il sangue….”signora, quando deciderà di avere un figlio, inizieremo una cura ormonale e speriamo di avere qualche risultato, ma non le assicuro nulla, sarà un percorso lungo e difficoltoso vista la sua situazione….”   Per questo motivo, per una settimana non sono riuscita a parlare con colui che doveva diventare mio marito, stavo male e in testa mi continuavano a risuonare le parole della ginecologa, e fiumi di lacrime scendevano dai miei occhi…… Poi ho accantonato il pensiero a causa di tutti i vari preparativi matrimoniali…… Da subito ho cercato di avere un bimbo, le parole della ginecologa mi tornavano in mente ma cercavo di non farci caso….. il 21 giugno mi sono sposata……il 30 agosto ho fatto il test di gravidanza…….POSITIVO!!!!!!!    Ho mandato al diavolo la ginecologa e le sue parole……….   Ragazze, non abbattetevi, la medicina non sa tutto….. Nel 2009 ho partorito il mio primo figlio e nel 2011 il secondo……purtroppo nel 2013 ho avuto un aborto….altrimenti sarebbero 3!!!!!!! E per fortuna non potevo averne…….. Un forte abbraccio a tutti quelli che si […]

Il mio ginecologo è nato il 17 marzo

Devo fare due iniezioni sottocutanee al giorno, una la mattina, una la sera. No, la sera sono due: insieme agli ormoni devo iniettarmi un altro farmaco, il soppressore, per evitare ovulazioni intempestive. Non ho mai fatto un’iniezione prima d’ora. La mia amica Ella m’ha spiegato come fare, come mischiare polvere e liquido nella fiala, come tirare su con la siringa, spingere lo stantuffo per eliminare l’aria, picchiettare sulla siringa per far salire le ultime bolle d’aria, e ce n’è sempre una o due, microscopiche, che restano lì a farmi morire d’ansia: e se entrano in circolo e mi si blocca la circolazione? Mi chiudo in bagno, e apparecchio tutto su un asciugamano pulito steso sul pavimento. Fuori la gatta raspa, e si lamenta. Tolgo il cappuccio all’ago. Non si toglie. Spingo, giro, tiro, smadonno, sudo, spingo ancora e… trac, l’ago si rompe. Ok, avevo previsto qualcosa del genere, ecco perché ho comprato quantità industriali di siringhe da insulina. Prendo un altro ago, faccio leva sul cappuccio, spingo, giro, tiro, smadonno, sudo, spingo ancora e… trac, l’ago si rompe. Nel mio dito. Un fiotto di sangue rosso scuro sgorga e macchia asciugamano, pavimento, mano e braccia… pare la scena […]

Un’odissea mai cominciata. E sono felice così.

Dopo circa due anni di tentativi secondo Madre Natura, senza successo, il mio compagno mi ha convinta ad andare a fare una visita, per cercare di capire se la medicina poteva aiutarci a capire cosa non andava. Ho 42 anni adesso, all’epoca ne avevo 40. La prima cosa che ho fatto è stata andare dal medico di base, per farmi fare la ricetta. Mi dice “Guardi, qui in città c’è proprio un centro di ricerca specializzato in queste cose. Ma lei quanti anni ha?” “Quaranta” rispondo. “E non poteva pensarci prima?” risponde lui. (—) No, non ci ho pensato prima, perché un uomo con cui valesse la pena fare progetti seri l’ho conosciuto solo adesso, perché prima sono stata impegnata a cercare di stabilizzare la mia sicurezza economica in 10 difficili anni di contratti a progetto, e perché, alla fine, sono affari miei, personali, o no? Poi mi scrive la ricetta. Dice “Scrivo ‘per infertilità’, ma è così, giusto per capirci, non è che voglio dire….” E torno a casa già un pò frustrata da quel dottore al quale, durante l’università, non hanno insegnato proprio niente sul rapporto umano col paziente.. ma vabbeh, vado avanti. Ci rechiamo entrambi […]

La mia storia

La mia storia è cominciata un triste 14 febbraio del 2013. Ero felice di aspettare il mio secondo bambino, ero incinta di dodici settimane ed aspettavo ansiosa di fare l’esame della translucenza nucale in ospedale. Attorno a me tante mamme con il pancione, felici con i compagni, ed io li con mio marito, che non vedevo l’ora di vedere il nostro bambino sul monitor. Finalmente arrivò il mio turno, entrai traboccante di gioia e impazienza e mi ritrovai a fissare uno schermo vuoto. Ricordo il gelo nel cuore, la paura, la sensazione di irrealtà di quel momento. La dottoressa e mio marito che mi scuotevano perché improvvisamente ero sbiancata in volto, che mi dicevano, con parole come pugni in pieno volto che non mi dovevo sentire male, che non dovevo reagire cosi!!! Ricordo che non piansi, non dissi una sola parola, ero attonita incredula sotto shock. Non c’era battito, il mio bambino era morto e dovevo fare al più presto il raschiamento perché rischiavo una grave infezione. Aborto interno. Ho pianto per due giorni “interi”, un pianto silenzioso come pioggia fine,  smettendo solo in quei rari momenti in cui riuscivo ad appisolarmi. Il giorno del raschiamento un’infermiera mi […]

Il mio angelo

Era il 2011 quando ho scoperto per caso di essere incinta, era successo davvero per caso, io e mio marito non cercavamo un bambino, ma non abbiamo mai avuto rapporti protetti, ben coscienti del fatto che se fosse arrivato saremmo stati felici di accoglierlo. Una mattina ho sentito disgusto verso la mia colazione, latte e biscotti, mai successo nemmeno col virus gastrointestinale, ma non ci ho dato peso. Qualche giorno dopo mi accorgo di essere in ritardo, test predictor negativo, rifatto due giorni dopo positivo. Subito non ce ne siamo resi conto, ma poi la gioia si è fatta incontenibile. Questo era un mercoledì, lo ricordo come fosse ieri. Corro da mia madre, che da diversi mesi era in coma a causa di uno stupido incidente. Col cuore in mano le confido che sarebbe diventata nonna, che il suo nipotino avrebbe dovuto conoscerla e le chiesi di tornare da me perchè avrei avuto bisogno del suo appoggio e del suo sostegno. Lei che scherzosamente diceva che nonna non voleva esserlo perchè non voleva invecchiare, dal letto scrutava il vuoto con i suoi occhi stanchi e le mie lacrime di gioia le bagnavano le sue mani rigide e delicate […]

se riesci a non pensarci.. vedrai che arriva..

abbiamo iniziato con l’idea di un figlio,io ed il mio compagno, nel 2008.. giusto per gioco… nel frattempo molte amiche rimanevano incinta come se nulla fosse.. allora abbiamo iniziato a metterci d’impegno ed a controllare i giorni fertili..ed intanto il tempo passava.. io ero entrata nel vortice… si deve fare nei giorni prestabiliti..nelle ore prestabilite.. ogni volta che una mia amica mi comunicava la bella notizia.. io con il sorriso tra i denti cercavo di gioire per la bella notizia.. e il tempo passa ed arriviamo nel 2009 presa dallo sconforto provo a non pensare alla cosa, o meglio così faccio credere, ma nel frattempo mi perdo in chat e notizie su internet.. ed ogni mese sempre la stessa cosa.. a volte compro dei test.. ovviamente il risultato è sempre negativo… un giorno, il mio compagno, mi porta sul lago di Como, me lo ricordo ancora.. 5 dicembre 2009..e mi chiede di sposarlo… io felicissima inizio a pensare ai preparativi per maggio 2010.. vado a fare la prima prova dell’abito da sposa e capisco che c’è qualche cosa di strano..al sabato mattino ( ore 06.00) mi metto in bagno con i miei gatti e faccio con loro il […]

I giorni della perdita – 3

Lo sfasciacarrozze è fuori città, è alla fine di un viaggio, nella polvere, un viaggio assediato dai rovi e accecato dal frastuono delle cicale. Varchiamo un grande cancello arrugginito e ci addentriamo fra le carcasse bollenti delle macchine, nella luce abbagliante di un sole sempre più invadente, fino a quando scorgiamo un uomo che si aggira, come un monarca sopravvissuto a un’esplosione nucleare, in quel grottesco cimitero. Quando scendo dall’auto, il calore che sale a vampate dal terreno è quasi intollerabile. Io e l’uomo parliamo. È una strana conversazione. La seguo dall’esterno, come se vedessi me stesso e quest’uomo mentre muoviamo la bocca e pronunciamo delle parole. Come se tutto questo non stesse avvenendo realmente. Anche la sua voce ha qualcosa di strano, forse, è troppo lenta e profonda. Sembra immune al caldo, veste una tuta da lavoro blu e una camicia e, mentre avverto ancora questa sensazione di irrealtà, noto che non sembra infastidito dalle gocce di sudore che gli scivolano lungo il viso. Il calore continua a salire a vampate dal terreno, ed è sempre un calore intollerabile, e io e quest’uomo continuiamo a parlare, lui dice che forse c’è quello che cerchiamo, dice di tornare […]

I giorni della perdita – 2

È l’estate più calda degli ultimi decenni quando, per andare all’ospedale, usciamo nel sole che infuoca le strade. Tentiamo di respirare questa aria rovente. Ci trasciniamo in una lotta che non pronuncia parola, una lotta appena disturbata dal profumo affilato, come un rasoio, della speranza. Ci incamminiamo. Attraversiamo il muro freddo dell’aria condizionata, ci muoviamo tenendoci per mano fra ascensori e corridoi, ci muoviamo verso l’ennesimo e disumano verdetto delle macchine. Alla fine raggiungiamo la stanza dove nella penombra ci aspetta il medico. Penso che Roberta ha trascorso le ultime tre settimane a letto, mentre si sdraia ancora e si prepara all’ecografia. Il ginecologo è cambiato. Questa volta i suoi occhi non sono di ghiaccio. È un uomo gentile e, mentre decifra le ombre e i segni, immagino che persino per lui non sia facile trovare le parole. Fuori l’estate scioglie l’asfalto delle strade e abbaglia i gatti che cercano rifugio nell’ombra degli alberi. Lui si attarda un istante di più, forse per sottolineare il proprio impegno, e poi si volta verso di noi. Mi è sufficiente guardarlo negli occhi per capire e, quando parla, sento arrivare dentro di me una sensazione già conosciuta. Prima è una coltellata […]