I giorni della perdita – 2

È l’estate più calda degli ultimi decenni quando, per andare all’ospedale, usciamo nel sole che infuoca le strade. Tentiamo di respirare questa aria rovente. Ci trasciniamo in una lotta che non pronuncia parola, una lotta appena disturbata dal profumo affilato, come un rasoio, della speranza. Ci incamminiamo. Attraversiamo il muro freddo dell’aria condizionata, ci muoviamo tenendoci per mano fra ascensori e corridoi, ci muoviamo verso l’ennesimo e disumano verdetto delle macchine. Alla fine raggiungiamo la stanza dove nella penombra ci aspetta il medico. Penso che Roberta ha trascorso le ultime tre settimane a letto, mentre si sdraia ancora e si prepara all’ecografia. Il ginecologo è cambiato. Questa volta i suoi occhi non sono di ghiaccio. È un uomo gentile e, mentre decifra le ombre e i segni, immagino che persino per lui non sia facile trovare le parole. Fuori l’estate scioglie l’asfalto delle strade e abbaglia i gatti che cercano rifugio nell’ombra degli alberi. Lui si attarda un istante di più, forse per sottolineare il proprio impegno, e poi si volta verso di noi. Mi è sufficiente guardarlo negli occhi per capire e, quando parla, sento arrivare dentro di me una sensazione già conosciuta. Prima è una coltellata […]

I giorni della perdita

Luglio 2003 Genova Un altro impercettibile anno di attesa ci spazza via, lasciandoci soltanto un pugno di tristezza stretto attorno ai pensieri. Succede che scrivo molto e che, in qualche modo, i viaggi dei miei personaggi curano la mia irrequietezza. Ma i mesi continuano a sparire, uno dopo l’altro, mesi scanditi dalle date in cui lei dovrebbe essere fertile, date in cui anche la gioia della nostra intimità rischia di divenire un esercizio perduto fra dovere e speranza. Poi, al consumarsi delle lune, lei scopre che non è successo niente e allora scappa via, scappa oltre una porta chiusa, e mi nasconde il suo pianto. Ma io non piango. Non piango anche se non riesco più a provare gioia, anche se la sua sofferenza mi impedisce di dimenticare la mia, anche se, troppo spesso, penso al nostro figlio mancato. Sono giorni in cui tento di sdrammatizzare con sorrisi che però mi escono fuori storti e infuriati; sono giorni in cui preferisco non parlarle del mio dolore, credo le basti già il suo; sono giorni in cui non le dico dei miei incubi, del mio timore di perdermi e di non esistere più. Mi capita di rivedere il Buddha […]

Lettera a un bambino che è nato

Potrei raccontarti che sei stato concepito lungo le sponde di un fiume africano, in mezzo alle radici annodate di una foresta cambogiana, tra le terminazioni al cielo delle torri di Angkor, sotto gli sguardi dolci delle apsara, spiriti femmina delle nubi e delle acque. Potrei sussurrarti che le stelle stavano a guardare mentre la luce di una luna crescente illuminava il tuo ingresso alla vita donandoti la sua energia, o che una vecchia chiromante dalla folta capigliatura e dagli occhi obliqui più scuri della notte lesse il nostro futuro nelle righe della mia mano annunciandomi il tuo arrivo. Ma, piccolo mio, nessuna storia, nessuna magia, fiaba o favola che io possa inventare per te può contenere più amore di quello che mamma e papà hanno impiegato nel loro viaggio per venirti a cercare. Prendo il tuo visino tra le mani mentre le tue, piccole e soffici nuvole di primavera, mi toccano il volto. Allora, come una barca di carta tra le onde, mi perdo nella grandezza dell’amore smisurato che provo per te. Allora tutto si ferma, il tempo, lo spazio, le bussole dei nostri cuori e mi rendo conto che sono tua madre: per sempre e nonostante tutto. […]

Una fra tante

Mai come oggi sono donna. Con questo sangue che mi scorre fra le gambe a tradimento e mi ricorda che ho fallito. Anche questa volta. Ho 36 anni da due mesi e sono una di quelle donne che ha aspettato “il momento giusto”, una di quelle che ha desiderato la certezza di una casa con due camere da letto, un mutuo accordato, una storia d’amore che potesse diventare una storia di vita, un lavoro a cui dedicare più ore del dovuto, quasi in cerca di una legittimazione, di un’autorizzazione a nove mesi di stand by. Sono una di quelle donne che all’inizio pensava bastasse sospendere la pillola e abbandonarsi ad una passione libera negata troppo a lungo, una di quelle che si è messa in fila in farmacia, sperando di chiudere la coda,ed ha sussurrato imbarazzata “mi consiglia uno sticker per monitorare l’ovulazione?”. Sono una di quelle donne. E ora so che sono una fra tante. Ci è voluto un anno per capire che non bastavano i consigli, i “non ci pensare e vedrai che arriva”, non bastavano memo sul calendario e post-it colorati attaccati al frigorifero, le vacanze per rilassarsi, le posizioni acrobatiche facilitatrici. Un anno per capire che alla fine non bastavamo noi. Mi sono tornati alla memoria i 18 anni, le paure tra i banchi delle […]

Mamma: un cammino fatto di attenzione, passione, pazienza !

Ormai sono 25 anni che sono diventata mamma, d’apprima di un bambino nato durante una giornata autunnale di pieno e caldo sole, poi di un bimbo che dopo qualche settimana in primavera nel mio grembo è sfumato, è tornato ad essere fatto di sogno e speranze, che si sono nuovamente concretizzate dopo diversi anni in una notte estiva di agosto con l’arrivo di una bambina. Ognuno di questi percorsi è stato un cammino fatto di attesa, fortunatamente condivisa insieme a mio marito, ai miei genitori ed a tanti amiche. Riuscire a stemperare con le persone che ti amano i tanti sentimenti ed emozioni che accompagnano il desiderio, l’attesa, l’arrivo, la crescita di un figlio è una cosa molto importante, a patto che permetta di sostenere e mantenere la propria autonomia in termini di rispetto e libertà delle proprie sensibilità, competenze e responsabilità. Io ci sono riuscita, non sempre facilmente, alcune volte puntando i piedi, altre volte tirando per i capelli … Le preoccupazioni sono state molte, come sempre accade quando si affronta un qualcosa di nuovo, di sconosciuto, di misterioso. I dubbi, spesso legati ai tanti approfondimenti medici di routine, e che fanno sentire il percorso della gravidanza […]

La mia piccola storia

Salve a tutti! Mi chiamo Pamela, ho trentacinque anni e la mia è una storia molto semplice, comune a tante  ad altre tante donne. Sono sposata da quasi quattro anni e, d’accordo con mio marito, avevamo deciso di aspettare un paio di anni prima di provare ad avere il nostro primo figlio, soprattutto a causa di diversi problemi economici. Per tre anni dovetti sopportare tutta la gente curiosa che, non appena ingrassavo di qualche chilo, mi chiedeva se fossi incinta. Era seccante, io mi sono sempre fatta i fatti miei, perché loro non si facevano i loro? E dove è scritto che ero obbligata a fare un figlio immediatamente dopo il matrimonio? Ognuno è libero di fare quel che vuole, io ero libera di scegliere io (insieme a mio marito ovviamente) quando avere un bambino. Un bambino è un impegno imponente, sia dal punto di vista emotivo che economico. Io volevo essere pronta per mio figlio, volevo che mio figlio avesse una mamma serena e soddisfatta di se stessa. Così per tre anni mi dedicai al lavoro e a ciò che volevo fare prima di avere un figlio. Dopo tre anni, ci sentivamo pronti. I problemi economici non […]

la speranza non muore mai

Ciao a tutte quelle donne che come me stanno provando sulla loro pelle la costante e quotidiana aspirazione di voler diventare madre. Io sto cercando il mio bambino da quasi sei anni; i primi tre sono stati sereni con mio marito, non ci eravamo rivolti a nessun centro di pma perchè il mio desiderio non era realmente esploso e quello di mia marito era praticamente assente.Poi succede, mi faccio promotrice di una ricerca più attiva, inizio ad esprimere chiaramente che il mio desiderio è qualcosa di più, molto di più, cresce in fretta e purtroppo non all’unisono e la coppia va in crisi. Vi assicuro che ho fatto di tutto per accompagnare dolcemente mio marito in questo percorso doloroso , perchè di certo sono sicura che nessuna donna sceglierebbe, se potesse, di avere un figlio in vitro piuttosto che secondo natura , ma lui purtroppo non c’è mai stato in questa ricerca, sino all’epilogo più assurdo che mai avrei potuto immaginare, perchè lo ripeto, ho sempre cercato di non fargli mai pesare i rapporti mirati (lui tanto era talmente disinteressato alla ricerca), di non piangere e di cercare di fargli vedere una persona cmq sorridente .Ma lui , […]

Passeggiando nell’orto, la Regina vide una pianta di rosmarino con tante pianticine figlie intorno..

 “Che cos’è volere un figlio e desiderarlo tanto? Un desiderio autentico e profondo o una stupida ostinazione? È un’ossessione? O, peggio, solo un capriccio? Esiste forse un diritto ad avere i figli?” Premesso che ho una particolare avversione per l’espressione “diritto ad avere figli” e preferisco il più giusto, sobrio e realistico “diritto a tentare di avere figli”, in senso stretto no, non esiste un diritto del genere, visto che la dichiara- zione universale dei diritti dell’uomo del 1948 sancisce solo quello di fondare una famiglia, così come gli articoli 2, 29 e 31 della nostra costituzione. Nondimeno le persone sterili o infertili, vale a dire incapaci di procreare senza assistenza, e che vorrebbero farlo, forse hanno titolo per aspettarsi che sia fornito loro l’aiuto medico di cui hanno bisogno, per completare la loro idea di famiglia. Ecco. Io parlerei allora piuttosto fin dall’inizio di bisogno. Ho bisogno di un figlio più che ho diritto a un figlio. Le persone hanno bisogno di avere figli? Sì, ce l’hanno. Perché se alcune coppie riescono a superare il dolore di questa mancanza, per altre la vita è devastata. Letteralmente devastata. Come testimonia una delle tantissime lettere che ho ricevuto dopo […]

Aspettando un miracolo…

Quando mi sono sposata nel 2002 avevo solo 27 anni e voglia solo di vivere il matrimonio non per formare una famiglia ma per essere finalmente libera con il mio ragazzo di fare quello che volevo visto che avevo avuto un infanzia ricca di privazioni. Un figlio era l’ultimo dei miei pensieri finché passato un anno senza che fossi rimasta incinta iniziai a chiedermi se c’era qualcosa che non andava. Decisi di togliermi il dubbio parlandone con il ginecologo che a parte farmi una semplice visita mi disse di non preoccuparmi. Passano mesi. Nulla. Iniziamo ad informarci per fare una IUI in ospedale pubblico. Fra esami e lista d’attesa passano altri 2 anni. Nel frattempo nelle ecografie si nota una ciste in ovaio destro. Sentivo che c’era qualcosa che non andava ma i medici continuavano a darmi medicinali per intraprendere la IUI. Alla fine Fallita. Decidiamo di cambiare medico. Finalmente una svolta. Avevo una ciste endometriosica di 3 cm e aderenze. Vengo operata in larapascopia il mese dopo il mio primo test positivo.  Avevo 33 anni. La felicità duró 8 sett perché prima che sentissi battare il suo cuoricino si era fermato, aborto interno.  Raschiamento. 2 anni passati […]

Tutti mi chiedono quando diventerò mamma….

Ho 31 anni e sono sposata da 3 anni con un uomo stupendo che è anche il mio migliore amico. Ci siamo conosciuti 10 anni fa tramite un’amica in comune e ho capito subito che sarebbe stato l’uomo della mia vita. Il primo anno non abbiamo cercato figli perchè avevamo bisogno della nostra intimità, di viverci e crescere come coppia. Provengo da una famiglia cattolica fortemente credente e praticante per cui per tutto il periodo che io e mio marito siamo stati assieme come fidanzati ci è stato impedito di fare anche solo un week end da soli pena dover andare contro i miei e perdere la loro stima, per cui è più che normale che il primo anno di matrimonio sia stato dedicato solo a noi. I miei genitori e quelli di mio marito iniziavano già a storcere il naso perchè desideravano un nipotino e già cominciavano a fare confronti con mia cognata che ha donato a loro il primo nipote…Quanto è brava, quanto li ha resi felici ecc… Il secondo anno avevamo deciso che era giunto il momento di avere un bambino ma, a sorpresa, sono andata di ruolo (sono un’insegnante di sostegno di scuola primaria) […]