Mi illumino di PMA

Quando mi sento triste chiudo gli occhi e penso a mio figlio così … Come una lunga distesa di lavanda. … Quando si alza il vento la sera riesco anche a sentirne il profumo ad occhi chiusi … Lo immagino sempre come una carezza leggera che mi abbraccia con delicatezza … A volte trovo anche coraggio di andare a controllante se le sue piantine sono apposto e se la sua rotella colorata gira accanto alla pianta che lo nasconde dagli occhi del mondo … Si l’ho portato a casa dopo l’aborto erano otto settimana un piccolo sacco vitellino con un puntino ma era mio figlio e la dottoressa quando sono arrivata con in mano il lembo di carta igienica mi ha detto che meritavo di portarlo con me e che anche lei ci vedeva un bambino e non materiale da gettare. Così piano piano mi ricostruisco lo squarcio dell’anima che mi ha indurito, incattivita e anche annientata ma so che da qualche parte nel mondo un giorno troverò la strada e la forza di raccontarlo anche agli occhi di chi non può vedere la mamma PMA … Quella mamma che lo è già ancora prima di avere le […]

nessuno te lo dice

nessuno te lo dice. nessuno ti dice che avere un figlio non e’ semplice, che non basta un rapporto sessuale e bum sei incinta. Tutti descrivono la ricerca di un figlio come un misto di gioia e spensieratezza, nessuno che ti dica la verita’, che bisogna avere rapporti anche quando non se ne ha tanta voglia, che si contano i giorni fertili che…spesso un figlio non arriva. E quando non arriva ci sono le persone intorno a te che sembra abbiano la pozione magica, la posizione perfetta per la gravidanza assicurata, il calendario maya/cinese/giapponese che ti dice come quando e perche’. Nessuno ti dice che esiste anche la possibilita’ di figli grazie alla pma. Nessuno ti dice niente della pma, perche’ la maggior parte della gente non sa niente, i genitori stessi si chiedono perche’ non vi rassegnate e lo adottate un bambino invece che ‘ostinarvi’ con questa pma. Nessuno ti dice niente, tantomeno quando ce ne sarebbe bisogno.  

Il desiderio dietro il rimorso

La società ti condiziona e spesso a farlo sono le persone a te più vicine. Era febbraio 2017 quando tra lo stupore e l’incredulitá scopro di essere incinta! Mancavano pochissimi mesi al mio matrimonio e non capivo bene cosa mi stesse succedendo. La mia gioia però trova presto l’ostacolo dell’ostilitá dei miei genitori, per loro era un disonore sposare uba figlia incinta… fu così che le loro pressioni psicologiche mi spinsero a fare un’IVG. Mi sposo, proviamo da subito ad avere un bambino….niente. Passa un mese, due…. siamo a 13 mesi e ancora niente. Oltre al dolore, provo rabbia e rimorso per quella maternità negata. A settembre iniziamo un percorso di coppia: non so cosa ci attende ma spero di poter presto leggere INCINTA su quel test!

Un arcobaleno di Gioia

Per me fino al 2011 diventare mamma era una cosa scontata. io nel 2009 avevo voluto un figlio, l’ho chiesto una volta ed il mese dopo ero incinta….di due gemelli addirittura. quindi per me la maternità era una cosa matematica, scontata.  Fino al 2011 quando dopo essermi lsciata con il padre dei miei figli, incontro il mio amore più grande. Dopo poco decidiamo di avere un bambino, per coronare il nostro sogno d’amore. il primo test positivo è stata una emozione indescrivibile per entrambi. Non vedevo l’ora di vedere il mio fagiolo sullo schermo nero. Alla prima ecografia però, vedo la faccia del mio ginecologo scurirsi….e li ho capito che qualcosa non andava. Le parole sono state “biochimica” e altre cose che non ho capito. Sostanzialmente non si era formato nulla e potevo scegliere se aspettare il ciclo o fare un raschiamento. La prima parola nuova: biochimica. La seconda: raschiamento La terza: aborto. Vabbhe, mi rincuora dicendo che capita a tante, è una cosa “normale”. Ci posso riprovare al prossimo ciclo. Da quel momento sono rimasta incinta altre 10 volte. Solo 2 sono riuscita a sentire il battito. A Massimo 10 settimane, ritorno della mestruazione, ancora aborto. Aborto, […]

Madre natura

Quando leggo sui social di mamme che si lamentano perché non dormono, perché il bambino si e’ ammalato il giorno prima di andare in ferie, perché il bambino di qua e di la’…io penso che pagherei per non dormire. Pagherei per dare la tachipirina a mio figlio e coccolarlo mentre ha il moccolo il 10 agosto. Quando scrivo a una mia amica che “sa di me” vorrei una parola di speranza…non ricevere in risposta un book fotografico del suo pargolo. Quando un’altra mia amica partorisce…ormai so che e’ persa, che entra nel mondo delle mamme dove non c’è spazio per una infertile come me. Una, così brava da sfornare due gemelli al primo rapporto mirato, mi ha detto che se i bambini non arrivano e’ perché la natura ha deciso così e che ricorrere alla pma e’ una forzatura. Ho sentito altri dire che le mamme pma sono inadeguate perché non dovevano diventare mamme. Forse dovrei rivedere il concetto di “amica”. E selezionare le mie frequentazioni. Io penso che i bambini pma siano così desiderati, sognati, amati prima ancora di esistere…e che le loro mamme siano delle toste, perché solo una tosta può affrontare il percorso. Reggere l’ansia […]

Un sogno interrotto

Ho sempre voluto essere mamma. E quando abbiamo iniziato a provarci,credevo che da lì a poco sarei rimasta incinta e invece passarono giorni,mesi e anni. Dopo circa 2 anni finalmente rimango incinta,quel piccolo fagiolino era dentro di me. Tutto procedeva bene,la prima visita era andata perfettamente e anche se la nausea era sempre presente,la mia felicità era alle stelle. Un pomeriggio mi recai in ospedale,avevo la seconda ecografia e non vedevo l’ora di rivedere il mio bambino. È stato un attimo,il viso dispiaciuto della dottoressa e quelle parole che non dimenticherò mai:” Mi dispiace,non c’è battito.” In un secondo tutti i tuoi sogni sono crollati e forse anche il tuo cuore smette di battere insieme a quello di tuo figlio, un figlio che non vedrai mai. Dopo 3 mesi il dolore è sempre presente,credo che non andrà mai via…ma la speranza di raggiungere quel sogno non mi abbandonerà mai e prima o poi ci riuscirò.

Forse

Credo di averlo scritto sul mio diario segreto tanti anni fa che mi sarebbe piaciuto diventare mamma. Avevo circa 20 anni…probabilmente adesso le ragazze a vent’anni non hanno questi pensieri, ma ne sono passati 15 e con loro tante cose che hanno cambiato tutto. Anche me. Eppure due anni anni dopo eccolo avverato il mio sogno, dopo 20 giorni di matrimonio quelle due linee mi fanno incrociare gli occhi, incredula nel bagno di casa, cado per terra con il test in mano, la faccia rigata di lacrime e un solo pensiero in testa: NON ADESSO! La stessa cosa che esclama mio marito (ormai ex), che mi fa capire subito che io, in quella situazione, sarei rimasta sola. Completamente. In quel momento ti preoccupi solo per lui, per quel puntino che presto diventerà la maggior responsabilità della tua vita, quel puntino al quale dovrai assicurare amore e una famiglia solida e unita, non come la mia, che mi si era sgretolata davanti agli occhi qualche anno prima. Decido che non voglio un’altra me. Non sarebbe stato giusto. E il 3 marzo del 2006 è diventato quello scheletro nell’armadio che mi perseguita dopo ancora 12 anni e che so che […]

l’amore tanto cercato

Avevo 32 anni, un amore e il desiderio di un figlio. Che non arrivava. Avevo 32 anni, un amore, il desiderio di un figlio e un sacco di domande sul perché io non rimanevo incinta. Ho cominciato a chiedere, a cercare, a fare esami. Mi sonl rivolta a un ospedale dove dottori con poco di umano mi hanno risposto “mah…pare che boh…non ci sia nulla di speciale..ma boh…”, e mi hanno imbottita di ormoni un po’  a caso e mi hanno tagliuzzata osservata dilaniata per poi dirmi (cito) ” le tue ovaie sono evidentemente stronz..farti rimanere incinta è come cercare di fare la permanente a chi non ha i capelli”. Avevo quasi 34 anni, un amore e tante lacrime. Ho preso i risparmi e sono andata altrove, ho pagato profumatamente per essere trattata bene, per avere un protocollo personalizzato e per essere seguita da capo. Era la mia terza stimolazione. L’ultima, avevo deciso. 6 ovociti buoni. 5 embrioni. Una icsi, negativa. Nuova icsi, da due embrioni…nove mesi dopo…avevo 35 anni, un amore adulto e un nuovissimo e roseo amore neonato. No. Non ho perdonato chi mi trattava da colpevole e mi ha massacrata fisicamente e mentalmente. Non li […]

Vinceremo noi

“Avrei voluto che queste parole non mi toccassero mai. Avrei voluto essere come tutte quelle donne che pensano e programmano le loro gravidanze con facilità. Avrei voluto riconoscere subito l’Endometriosi per affrontare immediatamente il problema. Avrei voluto che la felicità di quel giorno durasse per 9 mesi e oltre… avrei voluto che quei forti dolori non fossero parte di quel desiderio mai realizzato.” Perché quando finalmente realizzi di essere incinta, tutta l’attesa, la rabbia, le difficoltà e le ansie che hai provato negli ultimi anni svaniscono di colpo e in un attimo ti ritrovi con il tuo compagno di vita a fare progetti, a sorridere, a immaginare come sarà la vita con un frugolino tra le mura di casa… Due giorni di gioia assoluta in cui non fai altro che pensare alla vita dentro di te…due giorni lunghissimi ma intensi che vorresti durassero per sempre… Poi quelle perdite che non si placano, i controlli, gli esami e la visita…nessuna camera gestazionale in utero, ma… “forse è troppo presto, aspettiamo ancora qualche giorno”. Il viso del ginecologo che ti ha sempre dato fiducia ad un certo punto sembra essere perplesso; lui che ogni volta cerca di trasmetterti quella forza […]

Ogni giorno un soffio si speranza

Sposata da due anni ma nessun bimbo mi hanno già detto che solo un miracolo potrà farmi diventare mamma… Ho 36 anni ma già pare molto x madre natura…. Il mio povero marito sarebbe stato un padre perfetto e x colpa mia nn lo sarà mai forse…. La nostra piccola unica speranza è l’ovodonazione ma costa tantissimo I sacrifici di una vita e non ci danno nemmeno la certezza … Mi spiace tanto  xche avrebbe avuto tanto amore