Mamma: un cammino fatto di attenzione, passione, pazienza !

Ormai sono 25 anni che sono diventata mamma, d’apprima di un bambino nato durante una giornata autunnale di pieno e caldo sole, poi di un bimbo che dopo qualche settimana in primavera nel mio grembo è sfumato, è tornato ad essere fatto di sogno e speranze, che si sono nuovamente concretizzate dopo diversi anni in una notte estiva di agosto con l’arrivo di una bambina. Ognuno di questi percorsi è stato un cammino fatto di attesa, fortunatamente condivisa insieme a mio marito, ai miei genitori ed a tanti amiche. Riuscire a stemperare con le persone che ti amano i tanti sentimenti ed emozioni che accompagnano il desiderio, l’attesa, l’arrivo, la crescita di un figlio è una cosa molto importante, a patto che permetta di sostenere e mantenere la propria autonomia in termini di rispetto e libertà delle proprie sensibilità, competenze e responsabilità. Io ci sono riuscita, non sempre facilmente, alcune volte puntando i piedi, altre volte tirando per i capelli … Le preoccupazioni sono state molte, come sempre accade quando si affronta un qualcosa di nuovo, di sconosciuto, di misterioso. I dubbi, spesso legati ai tanti approfondimenti medici di routine, e che fanno sentire il percorso della gravidanza […]

La mia piccola storia

Salve a tutti! Mi chiamo Pamela, ho trentacinque anni e la mia è una storia molto semplice, comune a tante  ad altre tante donne. Sono sposata da quasi quattro anni e, d’accordo con mio marito, avevamo deciso di aspettare un paio di anni prima di provare ad avere il nostro primo figlio, soprattutto a causa di diversi problemi economici. Per tre anni dovetti sopportare tutta la gente curiosa che, non appena ingrassavo di qualche chilo, mi chiedeva se fossi incinta. Era seccante, io mi sono sempre fatta i fatti miei, perché loro non si facevano i loro? E dove è scritto che ero obbligata a fare un figlio immediatamente dopo il matrimonio? Ognuno è libero di fare quel che vuole, io ero libera di scegliere io (insieme a mio marito ovviamente) quando avere un bambino. Un bambino è un impegno imponente, sia dal punto di vista emotivo che economico. Io volevo essere pronta per mio figlio, volevo che mio figlio avesse una mamma serena e soddisfatta di se stessa. Così per tre anni mi dedicai al lavoro e a ciò che volevo fare prima di avere un figlio. Dopo tre anni, ci sentivamo pronti. I problemi economici non […]

la speranza non muore mai

Ciao a tutte quelle donne che come me stanno provando sulla loro pelle la costante e quotidiana aspirazione di voler diventare madre. Io sto cercando il mio bambino da quasi sei anni; i primi tre sono stati sereni con mio marito, non ci eravamo rivolti a nessun centro di pma perchè il mio desiderio non era realmente esploso e quello di mia marito era praticamente assente.Poi succede, mi faccio promotrice di una ricerca più attiva, inizio ad esprimere chiaramente che il mio desiderio è qualcosa di più, molto di più, cresce in fretta e purtroppo non all’unisono e la coppia va in crisi. Vi assicuro che ho fatto di tutto per accompagnare dolcemente mio marito in questo percorso doloroso , perchè di certo sono sicura che nessuna donna sceglierebbe, se potesse, di avere un figlio in vitro piuttosto che secondo natura , ma lui purtroppo non c’è mai stato in questa ricerca, sino all’epilogo più assurdo che mai avrei potuto immaginare, perchè lo ripeto, ho sempre cercato di non fargli mai pesare i rapporti mirati (lui tanto era talmente disinteressato alla ricerca), di non piangere e di cercare di fargli vedere una persona cmq sorridente .Ma lui , […]

Passeggiando nell’orto, la Regina vide una pianta di rosmarino con tante pianticine figlie intorno..

 “Che cos’è volere un figlio e desiderarlo tanto? Un desiderio autentico e profondo o una stupida ostinazione? È un’ossessione? O, peggio, solo un capriccio? Esiste forse un diritto ad avere i figli?” Premesso che ho una particolare avversione per l’espressione “diritto ad avere figli” e preferisco il più giusto, sobrio e realistico “diritto a tentare di avere figli”, in senso stretto no, non esiste un diritto del genere, visto che la dichiara- zione universale dei diritti dell’uomo del 1948 sancisce solo quello di fondare una famiglia, così come gli articoli 2, 29 e 31 della nostra costituzione. Nondimeno le persone sterili o infertili, vale a dire incapaci di procreare senza assistenza, e che vorrebbero farlo, forse hanno titolo per aspettarsi che sia fornito loro l’aiuto medico di cui hanno bisogno, per completare la loro idea di famiglia. Ecco. Io parlerei allora piuttosto fin dall’inizio di bisogno. Ho bisogno di un figlio più che ho diritto a un figlio. Le persone hanno bisogno di avere figli? Sì, ce l’hanno. Perché se alcune coppie riescono a superare il dolore di questa mancanza, per altre la vita è devastata. Letteralmente devastata. Come testimonia una delle tantissime lettere che ho ricevuto dopo […]

Aspettando un miracolo…

Quando mi sono sposata nel 2002 avevo solo 27 anni e voglia solo di vivere il matrimonio non per formare una famiglia ma per essere finalmente libera con il mio ragazzo di fare quello che volevo visto che avevo avuto un infanzia ricca di privazioni. Un figlio era l’ultimo dei miei pensieri finché passato un anno senza che fossi rimasta incinta iniziai a chiedermi se c’era qualcosa che non andava. Decisi di togliermi il dubbio parlandone con il ginecologo che a parte farmi una semplice visita mi disse di non preoccuparmi. Passano mesi. Nulla. Iniziamo ad informarci per fare una IUI in ospedale pubblico. Fra esami e lista d’attesa passano altri 2 anni. Nel frattempo nelle ecografie si nota una ciste in ovaio destro. Sentivo che c’era qualcosa che non andava ma i medici continuavano a darmi medicinali per intraprendere la IUI. Alla fine Fallita. Decidiamo di cambiare medico. Finalmente una svolta. Avevo una ciste endometriosica di 3 cm e aderenze. Vengo operata in larapascopia il mese dopo il mio primo test positivo.  Avevo 33 anni. La felicità duró 8 sett perché prima che sentissi battare il suo cuoricino si era fermato, aborto interno.  Raschiamento. 2 anni passati […]

Tutti mi chiedono quando diventerò mamma….

Ho 31 anni e sono sposata da 3 anni con un uomo stupendo che è anche il mio migliore amico. Ci siamo conosciuti 10 anni fa tramite un’amica in comune e ho capito subito che sarebbe stato l’uomo della mia vita. Il primo anno non abbiamo cercato figli perchè avevamo bisogno della nostra intimità, di viverci e crescere come coppia. Provengo da una famiglia cattolica fortemente credente e praticante per cui per tutto il periodo che io e mio marito siamo stati assieme come fidanzati ci è stato impedito di fare anche solo un week end da soli pena dover andare contro i miei e perdere la loro stima, per cui è più che normale che il primo anno di matrimonio sia stato dedicato solo a noi. I miei genitori e quelli di mio marito iniziavano già a storcere il naso perchè desideravano un nipotino e già cominciavano a fare confronti con mia cognata che ha donato a loro il primo nipote…Quanto è brava, quanto li ha resi felici ecc… Il secondo anno avevamo deciso che era giunto il momento di avere un bambino ma, a sorpresa, sono andata di ruolo (sono un’insegnante di sostegno di scuola primaria) […]

I bambini mai nati

Io e mio marito siamo insieme da 10 anni…anzi 11 già ! Passati veloci veloci caspiterina! Quando si sta bene passa in fretta ! Circa 5 anni fa abbiamo cominciato a pensare che avremmo potuto cercare un figlio, come tanti , pianifichi la tua vita, pensi e’ arrivato il momento, dai fino ad ora ci siamo divertiti : è invece non arriva, ti dicono non ci pensare , ti dicono sarà lo stress, ti dicono ma si siete giovani , altri ti dicono che invece l’orologio gira, forse sei tu che vuoi fare carriera, Bla ..Bla …e il tempo passa; Cominciamo a informarci, esami,esami,visite….scopri una grave infertilità’ maschile . Iniziamo percorso PMA , ci danno delle percentuali molto basse , ci parlano di percorso appunto …e in effetti è un percorso in salita, sotto il sole, senza acqua …ho dato l’idea? Nel frattempo c’è’ sempre la stessa gente che ti dice, ti dà consigli, ti fa battute, ma non è più come prima, adesso non rido più, ma loro non capiscono, continuano e continuano….ti dicono che magari non ci proviamo come si deve, che forse bisognerebbe cambiare partner , o che dovrei fare un figlio con un altro […]

Pink Project

Nasco il 5 aprile del 1975.  Il vestito rosa di mia madre è il primo ricordo della mia vita. In tante foto indossa quell’abito con me piccolissima in braccio. A trentuno anni scopro di avere un cancro al seno. Mi operano d’urgenza, poi la chemioterapia mi fa cadere tutti i capelli. Mi regalano una parrucca rosa. La indosso e mi piace. Da quel momento inizio a fotografare e sperimentare l’autoritratto. Le parrucche diventano il filo conduttore di tanti miei lavori e performance. Oggi sto bene, sono sopravvissuta alla malattia. In soffitta ho ritrovato l’abito di mia madre e ho deciso di indossarlo con la parrucca rosa per testimoniare la mia guarigione e quella di tutte le donne che ce l’hanno fatta. Rosa, come il colore della lotta al cancro al seno. Aldilà di ogni previsione medica, sono diventata mamma di una bambina. Si chiama Dora, come mia nonna. Ora anche lei entra nello scatto. La nascita di una nuova donna è il femminile che si rinnova attraverso la maternità. È la speranza per tutte quelle che hanno lottato e lotteranno contro la malattia. PINK PROJECT sono io, Dora, ogni donna. Ovunque.

LA FERTILITA’

Una mia amica, credente convinta, dopo 4 anni di matrimonio ancora non aspettava: sarà stata colpa della sua alimentazione sbagliata, fatta di cene a suon di cioccolata… Mi stressava con la sua fede elevata e poi, alla prima fatica, si è fatta inseminare: ora ha due bei bebè, figli della scienza artificiale e non pensa a tutti quelli che non son nati, stessi fratelli dei figli suoi, che è risaputo solo il 10% del materiale genetico viene alla luce, il resto son bambini che vengon buttati. Suo fratello invece, non era tipo da far lezioni sulla morale cristiana, comunque quando si è sposato e non riusciva ad avere un bambino, ha fatto un viaggio a Sotto il Monte paese di Papa Giovanni XXIII, e poco dopo è arrivato il piccolo Edoardo, bambino sano figlio di Dio e non della fecondazione artificiale; Edoardo è nato alla vecchia maniera, e i suoi genitori ringraziano il Papa. Un’amica mi ha raccontato che una sua conoscente ha avuto una bimba dalla fecondazione artificiale, la bimba è stata bene da subito, ma lei per più di un anno ha avuto la pelle gialla e problemi di salute; forse alla mia amica non interessa, […]

Cercare Atlantide è come cercare la maternità

Cos’è Atlantide? Atlantide è grande e complessa come un continente. Atlantide è fiorente e ricca. Atlantide ha rigogliosi giardini e terra fertile. Atlantide è sommersa e inabissata. Atlantide è profonda come il mare. Atlantide è difficile da trovare. Eppure è dove i marinai che navigano a vele spiegate, senza guardare le stelle, si trovano per caso, senza volerlo. Ma Atlantide esiste davvero? Atlantide è un mito. Eppure di Atlantide tutti parlano, su Atlantide tutti hanno una teoria. Atlantide è un mistero. Trovare Atlantide è il sogno. Trovare Atlantide è impossibile. Trovare Atlantide è il caso. Trovare Atlantide è destino di pochi. Trovare Atlantide non si può. Eppure è là da qualche parte in mezzo al mare. Cercare Atlantide porta alla follia, eppure cercarla è l’unica speranza che muove il cuore. Dedicato alle donne che stanno nuotando in mare aperto, perché sanno che Atlantide è là.   Trovi tutti i miei pensieri sulla maternità su www.ioeflower.it Seguimi sulla pagina Facebook  e su Instagram  per restare sempre aggiornato sulle mie storie.