Passeggiando nell’orto, la Regina vide una pianta di rosmarino con tante pianticine figlie intorno..

 “Che cos’è volere un figlio e desiderarlo tanto? Un desiderio autentico e profondo o una stupida ostinazione? È un’ossessione? O, peggio, solo un capriccio? Esiste forse un diritto ad avere i figli?” Premesso che ho una particolare avversione per l’espressione “diritto ad avere figli” e preferisco il più giusto, sobrio e realistico “diritto a tentare di avere figli”, in senso stretto no, non esiste un diritto del genere, visto che la dichiara- zione universale dei diritti dell’uomo del 1948 sancisce solo quello di fondare una famiglia, così come gli articoli 2, 29 e 31 della nostra costituzione. Nondimeno le persone sterili o infertili, vale a dire incapaci di procreare senza assistenza, e che vorrebbero farlo, forse hanno titolo per aspettarsi che sia fornito loro l’aiuto medico di cui hanno bisogno, per completare la loro idea di famiglia. Ecco. Io parlerei allora piuttosto fin dall’inizio di bisogno. Ho bisogno di un figlio più che ho diritto a un figlio. Le persone hanno bisogno di avere figli? Sì, ce l’hanno. Perché se alcune coppie riescono a superare il dolore di questa mancanza, per altre la vita è devastata. Letteralmente devastata. Come testimonia una delle tantissime lettere che ho ricevuto dopo […]

Aspettando un miracolo…

Quando mi sono sposata nel 2002 avevo solo 27 anni e voglia solo di vivere il matrimonio non per formare una famiglia ma per essere finalmente libera con il mio ragazzo di fare quello che volevo visto che avevo avuto un infanzia ricca di privazioni. Un figlio era l’ultimo dei miei pensieri finché passato un anno senza che fossi rimasta incinta iniziai a chiedermi se c’era qualcosa che non andava. Decisi di togliermi il dubbio parlandone con il ginecologo che a parte farmi una semplice visita mi disse di non preoccuparmi. Passano mesi. Nulla. Iniziamo ad informarci per fare una IUI in ospedale pubblico. Fra esami e lista d’attesa passano altri 2 anni. Nel frattempo nelle ecografie si nota una ciste in ovaio destro. Sentivo che c’era qualcosa che non andava ma i medici continuavano a darmi medicinali per intraprendere la IUI. Alla fine Fallita. Decidiamo di cambiare medico. Finalmente una svolta. Avevo una ciste endometriosica di 3 cm e aderenze. Vengo operata in larapascopia il mese dopo il mio primo test positivo.  Avevo 33 anni. La felicità duró 8 sett perché prima che sentissi battare il suo cuoricino si era fermato, aborto interno.  Raschiamento. 2 anni passati […]

Tutti mi chiedono quando diventerò mamma….

Ho 31 anni e sono sposata da 3 anni con un uomo stupendo che è anche il mio migliore amico. Ci siamo conosciuti 10 anni fa tramite un’amica in comune e ho capito subito che sarebbe stato l’uomo della mia vita. Il primo anno non abbiamo cercato figli perchè avevamo bisogno della nostra intimità, di viverci e crescere come coppia. Provengo da una famiglia cattolica fortemente credente e praticante per cui per tutto il periodo che io e mio marito siamo stati assieme come fidanzati ci è stato impedito di fare anche solo un week end da soli pena dover andare contro i miei e perdere la loro stima, per cui è più che normale che il primo anno di matrimonio sia stato dedicato solo a noi. I miei genitori e quelli di mio marito iniziavano già a storcere il naso perchè desideravano un nipotino e già cominciavano a fare confronti con mia cognata che ha donato a loro il primo nipote…Quanto è brava, quanto li ha resi felici ecc… Il secondo anno avevamo deciso che era giunto il momento di avere un bambino ma, a sorpresa, sono andata di ruolo (sono un’insegnante di sostegno di scuola primaria) […]

I bambini mai nati

Io e mio marito siamo insieme da 10 anni…anzi 11 già ! Passati veloci veloci caspiterina! Quando si sta bene passa in fretta ! Circa 5 anni fa abbiamo cominciato a pensare che avremmo potuto cercare un figlio, come tanti , pianifichi la tua vita, pensi e’ arrivato il momento, dai fino ad ora ci siamo divertiti : è invece non arriva, ti dicono non ci pensare , ti dicono sarà lo stress, ti dicono ma si siete giovani , altri ti dicono che invece l’orologio gira, forse sei tu che vuoi fare carriera, Bla ..Bla …e il tempo passa; Cominciamo a informarci, esami,esami,visite….scopri una grave infertilità’ maschile . Iniziamo percorso PMA , ci danno delle percentuali molto basse , ci parlano di percorso appunto …e in effetti è un percorso in salita, sotto il sole, senza acqua …ho dato l’idea? Nel frattempo c’è’ sempre la stessa gente che ti dice, ti dà consigli, ti fa battute, ma non è più come prima, adesso non rido più, ma loro non capiscono, continuano e continuano….ti dicono che magari non ci proviamo come si deve, che forse bisognerebbe cambiare partner , o che dovrei fare un figlio con un altro […]

Pink Project

Nasco il 5 aprile del 1975.  Il vestito rosa di mia madre è il primo ricordo della mia vita. In tante foto indossa quell’abito con me piccolissima in braccio. A trentuno anni scopro di avere un cancro al seno. Mi operano d’urgenza, poi la chemioterapia mi fa cadere tutti i capelli. Mi regalano una parrucca rosa. La indosso e mi piace. Da quel momento inizio a fotografare e sperimentare l’autoritratto. Le parrucche diventano il filo conduttore di tanti miei lavori e performance. Oggi sto bene, sono sopravvissuta alla malattia. In soffitta ho ritrovato l’abito di mia madre e ho deciso di indossarlo con la parrucca rosa per testimoniare la mia guarigione e quella di tutte le donne che ce l’hanno fatta. Rosa, come il colore della lotta al cancro al seno. Aldilà di ogni previsione medica, sono diventata mamma di una bambina. Si chiama Dora, come mia nonna. Ora anche lei entra nello scatto. La nascita di una nuova donna è il femminile che si rinnova attraverso la maternità. È la speranza per tutte quelle che hanno lottato e lotteranno contro la malattia. PINK PROJECT sono io, Dora, ogni donna. Ovunque.

LA FERTILITA’

Una mia amica, credente convinta, dopo 4 anni di matrimonio ancora non aspettava: sarà stata colpa della sua alimentazione sbagliata, fatta di cene a suon di cioccolata… Mi stressava con la sua fede elevata e poi, alla prima fatica, si è fatta inseminare: ora ha due bei bebè, figli della scienza artificiale e non pensa a tutti quelli che non son nati, stessi fratelli dei figli suoi, che è risaputo solo il 10% del materiale genetico viene alla luce, il resto son bambini che vengon buttati. Suo fratello invece, non era tipo da far lezioni sulla morale cristiana, comunque quando si è sposato e non riusciva ad avere un bambino, ha fatto un viaggio a Sotto il Monte paese di Papa Giovanni XXIII, e poco dopo è arrivato il piccolo Edoardo, bambino sano figlio di Dio e non della fecondazione artificiale; Edoardo è nato alla vecchia maniera, e i suoi genitori ringraziano il Papa. Un’amica mi ha raccontato che una sua conoscente ha avuto una bimba dalla fecondazione artificiale, la bimba è stata bene da subito, ma lei per più di un anno ha avuto la pelle gialla e problemi di salute; forse alla mia amica non interessa, […]

Cercare Atlantide è come cercare la maternità

Cos’è Atlantide? Atlantide è grande e complessa come un continente. Atlantide è fiorente e ricca. Atlantide ha rigogliosi giardini e terra fertile. Atlantide è sommersa e inabissata. Atlantide è profonda come il mare. Atlantide è difficile da trovare. Eppure è dove i marinai che navigano a vele spiegate, senza guardare le stelle, si trovano per caso, senza volerlo. Ma Atlantide esiste davvero? Atlantide è un mito. Eppure di Atlantide tutti parlano, su Atlantide tutti hanno una teoria. Atlantide è un mistero. Trovare Atlantide è il sogno. Trovare Atlantide è impossibile. Trovare Atlantide è il caso. Trovare Atlantide è destino di pochi. Trovare Atlantide non si può. Eppure è là da qualche parte in mezzo al mare. Cercare Atlantide porta alla follia, eppure cercarla è l’unica speranza che muove il cuore. Dedicato alle donne che stanno nuotando in mare aperto, perché sanno che Atlantide è là.   Trovi tutti i miei pensieri sulla maternità su www.ioeflower.it Seguimi sulla pagina Facebook  e su Instagram  per restare sempre aggiornato sulle mie storie.

Una parola tagliente come lame…CRIPTOZOOSPERMIA…

Io e F. ci frequentavamo da qualche mese, io 19 e lui 20 anni,insomma nel pieno fiore degli anni…dopo poco abbiamo capito che la nostra storia non sarebbe stata una delle tante ma in me una vocina continuava a ripetermi che qualcosa non sarebbe andato,gli chiesi di fare uno spermiogramma e dopo varie insistenze accettò.Il giorno che andai a ritirare il referto non lo scorderò mai,aprii la busta e il cuore batteva all’impazzata ma sapevo già quale sarebbe stato l’esito…e purtroppo lo spermiogramma risulto molto alterato. Da li inizia il calvario fra medici,ospedali ed esami, ma sembra tutto perfetto (lui non ha nè varicocele, nè ormoni alterati) tranne che il suo spermiogramma che viene rifatto altre volte in diverse strutture e dove risulta nettamente peggiore anche del primo. Ci rivolgiamo a un andrologo di una famosa struttura milanese e lui ci propone una TESE per congelare e per cercare di capire da cosa è dovuto questo spermiogramma. E così F. si sottopone a TESE e il responso finale è credele: CRIPTOZOOSPERMIA di ORIGINE SECRETIVA, ovvero ha pochissime cellule addette alla produzione di spermatozoi,il come mai non è dato saperlo perchè le cause potrebbero essere infinite…ma almeno congelato qualche […]

DENTRO

L’eco del battito al primo vagito prelude compagno del mio tempo senza giorno e senza notte Fluttuo nel liquido che mi nutre Dormo protetto Cieco guardo il buio nero Aspetto Tendo la mano cerco l’abbraccio vero nelle ginocchia rannicchiato singhiozzo invano

Il ventunesimo giorno

Sono nella stanza rossa salotto elegante del pensiero moderno Nato nel bianco io nudo di sapore materno guardo la bella gente che passa evito il povero mendicante claudicante nel buio solitario tra la massa Aspetto da cento anni di sapere chi sei di vedere il viso che hai di strappare ai tuoi sedici anni le lacrime che asciugai L’assenza La presenza L’abbandono Lo sterile perdono Quel ventunesimo giorno senza più ritorno   A Corrado