Un sogno infranto

Io e mio marito  sposati da un annoa ci mettiamo alla ricerca di un bebé, con tanto desiderio di averlo tra noi, per completare il nostro amore. Dopo 2 mesi, il test positivo e la nostra gioia nel cuore,la felicità arrivata proprio qualche settimana prima di Natale, l’emozione della prima ecografia,quel fagiolino era lí sottos   i nostri occhi! Passiamo giorni fantastici, facendo progetti e sogni… Poi quel maledetto 23 gennaio ha cambiato tutto: i crampi , le perdite di sangue , la corsa in ospedale, l’esito dell’ecografia e la sentenza del ginecologo “lei sta avendo un aborto”, la notte in ospedale con mio marito e l’attesa per l’espulsione, le mie lacrime, il dolore fisico e mentale. Il giorno dopo ancora perdite,  emorragie, la dimissione a casa, il sentirsi vuota, persa, il mio piccolo volato via troppo presto; ora a distanza di 8 giorni sto metabolizzando, insieme a mio marito, ilidolore e stiamo aspettando quel giorno in cui potremo ritrovare  di nuovo  la gioia.

Vorrei il secondo figlio

Con tutte le sofferenze e le lotte che ho patito per avere il primo figlio, ero convinta che se per miracolo fossi riuscita ad averne uno, sarebbe rimasto l’unico. Ne ero stra sicura. Invece ora mio figlio ha 4 anni ed è da un po’ che ci penso, che vorrei allargare la famiglia, che vorrei dargli un fratello o una sorella, che manca un pezzo.

Ma ho paura di ricominciare tutto daccapo, di sottopormi di nuovo a umiliazioni fisiche e psicologiche, ho paura di perdere la serenità ritrovata e di rovinare tutto. Il mio compagno non se la sente di vivere di nuovo questo estenuante percorso che ha messo  a dura prova il nostro rapporto e io ho provato a rassegnarmi all’idea che resteremo in 3. Ma dentro di me sento crescere sempre questo desiderio che provo ad ammazzare e che fa capolino ogni volta che vedo mio figlio accanto ad un altro bimbo più piccolo.

Mi dicono che sono incontentabile, che non trovo pace, che dovrei essere felice per quello che ho. Non mi è consentito desiderare ancora, come se non mi meritassi di sognare e di lottare per realizzare il mio sogno di famiglia. Vorrei tanto avere l’appoggio di qualcuno eppure mi sento tanto tanto sola e nascondo dentro di me i miei sogni ogni giorno e ogni giorno rinuncio a un pezzo di me.

Chi come me?

Ciao a tutte,
a seguito delle nostre difficoltà di concepimento, io e il mio compagno ci siamo presi una pausa di riflessione. Lui dice che io mi sono accanita in questa ricerca e che è il mio unico obiettivo e non penso più al nostro rapporto. Io invece non mi sento capita, mi sento difettosa e sola in questo cammino. Sembra che lui mi assecondi solo per farmi un piacere, che questo desiderio sia solo mio e che io debba sottopormi a tutto per realizzare il sogno di entrambi. Lui invece dice che la sto prendendo troppo male e che se reagisco così, per cercare un figlio, rovino tutto il resto.

Sono sfinita, volevamo essere in tre e adesso mi ritrovo da sola. Chi come me? Siete riuscite almeno a rimettere in piedi il vostro rapporto?

Grazie,
Linda

Il mio regalo di Natale

Anche quest’anno passerò il Natale circondata da bambini, adorabili nipoti, adorabili figli di amici. Li amo, li adoro, non sono invidiosa, ma quando li guardo negli occhi innamorati dei genitori, provo un vuoto dentro. Una ferita. Sono 2 Natali che mi immagino incinta, da poco oppure col pancione, oppure con un neonato tra le braccia. Invece anche quest’anno, niente. Solo io e il mio uomo. Voglio una famiglia, voglio un figlio e non smetterò di lottare per averlo finché ne avrò le forze. Voglio comprare una tutina rossa con scritto “Il mio primo Natale”, voglio mettere sull’albero una palla con il tuo nome, voglio fare selfie con le occhiaie e i cappelli di Babbo Natale e  voglio lamentarmi anche io perché non dormo, perché è tutto difficile e perché nessuno mi aiuta.Voglio tutto questo, disperatamente.

Il mio regalo di Natale deve ancora arrivare, io lo aspetto seduta qui, aspetto quel giorno.

quando felicità fa rima con pma

Quando finalmente abbiamo deciso di avere un bambino non avrei mai immaginato sarebbe stato un percorso difficile ….

Invece dopo un annetto nel nostro vocabolario arriva questa parola nuova PMA …

e ti ritrovi spiazzata, non capisci, nessuno ti spiega, ti infarinano di nomi, esami da fare, ma nessuno ti dice cosa sia veramente … e solo vivendolo capisci cosa sia questo mondo a tratti terribile e a tratti meraviglioso …

come dice una mia amica siamo diversamente fertili e dobbiamo farcene una ragione … e dobbiamo informarci da soli, sui forum, sui blog … e dobbiamo imparare un sacco di cose che non avremmo mai pensato di imparare …

e dobbiamo fare i conti con il nostro cuore e con i nostri ormoni, è una sfida per la coppia, da vivere in coppia …

siringhe, medicine sconosciute, dosaggi ormonali, diventano i nostri compagni di viaggio … ormai l’intimità viene un po’ violata …

ma tutto questo lo facciamo per un obiettivo, con l’unico scopo di arrivare all’amore … quello che già abbiamo nel cuore e che vorremmo donare al frutto del nostro amore …

il percorso è complesso … ma finchè il vostro cuore, la vostra mente e il vostro fisico vi dicono di non mollare, non fatelo …

 

Ho aspettato tanto

3 anni di ricerca, di test, analisi. 3 anni di liti, di pianti, di speranze disattese.
Finchè quel giorno non sei arrivata tu, piccolo puntino pieno di speranza.
Sei cresciuto, piccolo puntino, fino a diventare grande come la mia mano e poi ancora di più.
Lacrime di gioia, quando ti ho preso tra le mie braccia per la prima volta.
Eri cosi bella e insperata che avevo paura di rompere l’incantesimo toccandoti.
3 anni che mi hanno portata a 3, 3 anni che ora mi sembrano pieni di senso,necessari.
3 anni che mi hanno fatto diventare quello che sono, pronta per accogliere te.

Benvenuta, mia piccola Giada.

La cicogna Fivetta

Il piccolo pensò “Poveretta questa cicogna sembra proprio una provetta” e lei subito rispose “Ehm, ehm! Io sono una provetta, ma mica mi sento inetta! Mi chiamo Fivetta! Accompagno i desideri, ma quelli proprio veri”.

 

 

 

 

 

Ma il tempo passava e la tristezza aumentava 
così Luca e Stella si ritrovarono in una grande spiaggia 
senza il loro piccolo granello di sabbia,
circondati da lacrime e sabbia.
Il piccolo Granello era lì che aspettava nella spiaggia
anche lui si chiedeva come mai nessuno dei due mai lo vedeva!

 

 

 

 

 

 

Gli asinelli così però non si vedono tutti i dì
bisogna concentrarsi e amarsi tanto
volare in alto sempre più in alto sempre più su
anche se il morale è giù.

 

 

 

 

 

 

“La cicogna Fivetta” una favola illustrata sulla PMA di Silvia Mangone e Simona Peres.

Finalmente Mamma

Mi chiamo Antonella, ho 33 anni e sono sposata con Simone. 
Vorrei raccontare la mia storia per dare forza e speranza a tutte le coppie che lottano per avere un figlio… con la speranza che presto possano coronare il loro sogno.
Conosciuti  16 anni fa , nel Luglio del 2001, è stato “AMORE” a prima vista seppur sempre in lotta ed ostacolato da molti.
Ad Agosto 2013 ci siamo sposati e la famiglia è sempre stata un obiettivo importante, un sogno da realizzare … infatti i tentativi per avere un figlio iniziano quasi un anno dopo.
All’inizio si prova , si cerca di non pensarci e si aspetta ma i mesi passano e i cicli arrivano puntuali, portando tanta tristezza.
Comincio ad insistere con il medico di base per effettuare qualche controllo ma lui era tranquillo, diceva che per la ricerca medica per il primo figlio si aggira tra i 18 e i 24 mesi.
Ma dopo più di un anno la situazione era davvero pesante e su mia insistenza il medico prescrive un primo controllo a mio marito: uno spermiogramma che si rivelò molto negativo con 0 forme normali.
Il primo passo fu di andare da un andrologo che lo visitò.
Disse che era un problema dato dal varicocele al sinistro e gli diede una terapia di integratori, assicurandoci “una gravidanza naturale”.
In effetti, dopo 3 mesi,lo spermiogramma era notevolmente migliorato, rientrando nella norma.
Quindi l’umore , la felicità e la speranza aumentò e la caccia alla cicogna riprese.
Ma i mesi passavano e la cicogna non arrivava….. ed inizia per noi IL CALVARIO!!.
L’ amara privazione e l’impotenza a generare portava in me : pianti, frustrazione, dolore, rabbia, urla … e crisi matrimoniale.
Al punto che credevo che fosse arrivata la fine del mio matrimonio.
Incolpavo mio marito per il suo “disinteresse ” … Lui non era pronto per questa battaglia che la sorte aveva scelto per noi … e intorno a lui familiari ” remavano contro” e anziché aiutarci buttavano fango su di me che ero “pazza, fissata ed esaurita” per questo il bambino non arrivava.
Dolore, pianti, disperazione .. MA NON MOLLO.
Mi rivolgo al consultorio e cerco sostegno psicologico, perché momentaneamente mio marito aveva lasciato la mia mano e la sua attenzione era focalizzata altrove anziché a lottare per avere un figlio.
La psicologica mi consiglia di dargli tempo per assimilare il suo dolore … (e infatti aveva ragione!!).
Dopo qualche mese , mio marito decide di lottare e continuare il nostro percorso .. e finalmente ritorna il sereno e la felicità (seppur il dolore per questa amara privazione accompagna le nostre giornate).
Sentiamo ulteriori specialisti … cominciarono ulteriori analisi  anche su di me ma niente sembrava giustificare un’infertilità.
Ecografie, isterosalpingografia,altri spermiogramma, listone di esami del sangue,mutazioni genetiche, fattori di coagulazione … ma nulla di determinante ed ad ogni incontro la solita solfa : “Siete giovani, arriverà!!”.
Stanca di false illusioni,incomincio ad indagare e mi scrivo in diversi gruppi che mi cambiano la vita.
Incontro persone meravigliose che presto diventano amiche e scopro di non essere sola e non essere pazza a farmi tante domande su quello che mi sta succedendo.
Stanca di aspettare, e vedendo la mia stabilità mentale non considerata, prenoto la Nostra prima visita presso il Centro di Sterilità di Reggio Emilia .
Purtroppo dalla prima visita al percorso di pma c’è una lunga attesa di più di un anno .. ma decido di proseguire.
Arriva il 31/11/17 e con tutti i referti in mano torniamo per la seconda visita e dagli esami come sempre nulla di determinante ..
 un’infertilità inspiegabile e la triste scoperta che mio marito è “portatore sano di Fibrosi Cistica”.
Quindi ulteriori pianti, ma un dolore “lievemente sollevato perché grazie alla mia pressione e testardaggine avevo già in mano anche il mio esito di 1° livello di F.C. quindi già la probabilità di un figlio malato , era passata da 1 su 4 ad 1 su 400.
In più sul consiglio della genista avevo prenotato il 2°\3°livello…. e per fortuna, a Dicembre, dal referto scopro che in me non c’è alcuna mutazione rara e quindi la possibilità di un bambino malato arrivano 1 su 2000).
Quindi con tutte le analisi in mano fu deciso il mio protocollo terapeutico cioè una Fivet con una stimolazione molto bassa poiché molto magra e in rischio iperstimolo che ha fatto maturare solo 4 follicoli buoni.
Al Pick up del 18/01/17 vengono prelevati e solo 3 riescono a fecondarsi.. e tre giorni dopo il 21/01/17 mi trasferiscono 3 embrioni e uno lo congelano.
Dopo 7/8 giorni dal transfer avevo  tutti i sintomi da ciclo e quindi ero convinta che il ciclo stesse arrivando,quindi le speranze e le sensazioni sul quel tentativo erano molto basse… ed ero quasi sicura che fosse andata male .. invece il mio bambino si è riuscito ad aggrappare e  il 02/02/17 un numero a tre cifre su un foglio di carta bianca segnò la sua presenza… e da quel giorno SONO TORNATA A VIVERE.
La mia vita è iniziata il 2 Febbraio 2017 ed è diventata perfetta e completa il 30 Settembre 2017 con la nascita di Nicolò. 
Combattente meraviglioso mi ha scelta come madre e mi ha insegnato che anche gli esseri umani come me possono fare miracoli. Possono creare qualcosa di così perfetto.
 Noi ce l’abbiamo fatta!!!
Non è stato per nulla facile…Ci sono stati momenti in cui ho temuto…e molto…che il mio turno non sarebbe arrivato mai, che mai avrei provato la gioia di sentirmi chiamare mamma.
Ho stretto i denti tante volte. Mi si sono consumati a forza di stringerli.
Ho vissuto la mia gravidanza con incredula riconoscenza. Quando fai fecondazione assistita ad ogni step che superi il cuore riprende un battito. Parti che quasi non respiri per non disturbare quel miracolo che ti sta avvenendo dentro.
Quando compri il primo vestitino ti pare di sognare. Gli anni in cui eri solo la zia di tutti svaniscono in una lacrima di gioia ….
e per questo ogni giorno ringrazio e prego il Signore che possa presto regalare questo immenso dono a chi lo cerca, a chi lo sogna, a chi lo desidera, a chi sta lottando per averlo… perchè ogni donna che lo desidera davvero ha il diritto di essere madre.

L’amore sarà la nostra forza

Ciao, mi chiamo Simona, ho 45 anni e sono mamma di una meravigliosa bambina grazie all’eterologa.

Abbiamo cercato di avere un bimbo x molti anni con mio marito, ma purtroppo tutto sembrava inutile ed ormai eravamo abituati ad avere sempre 0 come risultato delle beta…

Ogni volta era un dolore enorme e tenerci stretti senza allontanarci spesso iniziava ad essere difficile.

Poi, grazie ad amiche conosciute online, cambiammo medico e cosi scopriamo che la strada più sicura sarebbe stata l’eterologa perché ormai i miei ovuli non funzionavano più.

La notizia ci sconvolse al momento, ma la sera la decisione era presa.

Un anno dopo, dopo più di 6 anni, ero incinta di 5 mesi.

Non abbiamo MAI nascosto il nostro percorso, nostra figlia sente raccontare la nostra storia quasi ogni sera attraverso una favola tutta nostra.

Gli amici sanno, come la famiglia e anche tante coppie che capisco essere in cerca.

L’amore che ci ha portato alla nostra scelta sarà l’arma migliore per far capire che non c’è nulla di cui vergognarsi, che dobbiamo essere fieri del nostro percorso.I nostri figli avranno un mondo migliore grazie a noi se smettiamo di nasconderci.

IL DESTINO HA PIU’ FANTASIA DI NOI…..

Cerchiamo un bambino dal 2008 con una pausa di 3 anni per una malattia di mio marito che ci ha portato per 3 anni a non pensare ovviamente ad una gravidanza perchè non c’erano i presupposti, e perchè io mi sono dovuta occupare di lui in maniera indescrivibile.

Perchè scrivo che il ” destino ha piu’ fantasia di noi’?’ perchè credo che ognuno di noi abbia un proprio disegno ben chiaro che noi non conosciamo, oggi a distanza di quasi 10 anni continuiamo a sentirci dire tutto va bene, nessun problema da parte mia nessun problema da parte sua ma , non succede è un dato di fatto.Dieta, agopuntura, erbe cinesi, giorni fertili. ecc ecc…..senza nessun risultato nemmeno per sbaglio.

Per fortuna all’ eta’ di 38 anni non ho mai vissuto questa” non maternita”’ come un problema anzi,  me ne sono fatta una ragione da subito e nulla ha scalfito il nostro rapporto di coppia, contenta di vedere le bimbe delle mie amiche e sono contenta di sapere che qualcuno è in dolce attesa, per fortuna l’invidia non mi appartiene. Quello che non ti ammazza ti rafforza diceva qualcuno….ed è proprio vero.

Mi chiedo perchè qualcosa di molto semplice insito nella nostra natura sia la semplicità per qualcuno e un sogno per altre donne. E’ la prima volta che scrivo in un forum forse perchè tutto ha sempre un suo tempo.