Alla ricerca della felicità

Io e mio marito siamo sposati  da 4 anni, avevamo entrambi 30 anni e stavamo insieme da 9 anni. Nei primi due anni di matrimonio però  ci vedevamo  solo nei fine settimana, per motivi lavorativi di mio marito  che è  in marina. Era una cosa provvisoria, sapevamo che poi sarebbe arrivato il trasferimento che poteva darci due possibilità  o rimanere a casa (in Sicilia) o trasferirci  a La Spezia.

Quindi i primi due anni non pensavamo ad un figlio, se arrivava bene altrimenti quando poi ci saremmo stabilizzati ci avremmo provato con più  assiduità.  Il figlio però  non è  mai arrivato. E allora parlo con la mia ginecologa e iniziamo  a fare i primi esami preconcezionali; c’era qualche problemino di ovulazione ma niente di grave.

Nel frattempo però dobbiamo stare 5 mesi a Taranto e in questo tempo la mia ginecologa mi dice di fare per quattro mesi il Clomid  per stimolare l’ovulazione e cominciamo ad avere rapporti mirati. Ma niente, questo figlio non arriva. Comincio a pensare che forse sbagliamo qualcosa e continuiamo la cura per altri due mesi; e ancora niente.

Altro trasferimento, stavolta a La Spezia che per me è  un trauma, dover lasciare per almeno 6 anni famiglia, amici e lavoro. I problemi di fertilità  continuano ma devo cominciare tutto da capo. Innanzi tutto devo trovare una nuova ginecologa, ma in una città  dove non conosci nessuno a chi ti rivolgi? E allora cerco su internet, e così  per caso trovo il centro pma di Sarzana; non sapevo nemmeno cosa significasse, io cercavo solo una ginecologa. Nei forum leggevo che la dottoressa era bravissima, che faceva di tutto per dare un figlio a chi non riusciva ad averlo.

E così  la chiamo e prendo un appuntamento. Gli esami che avevo fatto prima ormai non servivano più , era passato troppo tempo, quindi ricominciamo tutto da capo. Nel frattempo avevo 34 anni, mi sentivo sempre più  vecchia e di dover correre contro il tempo per avere questo tanto sperato figlio.

Dai primi esami il primo problema emerge per mio marito, varicocele  di 2 grado, deve operarsi ma fanno tutto in day hospital e in pochi giorni ritorna tutto normale.

Ma era fine luglio, quindi facciamo passare l’estate e a settembre prendiamo l’appuntamento per l’intervento.

Lo stesso giorno della sua operazione a me vengono le mestruazioni, chiamo la dottoressa e fissiamo il primo appuntamento per la IUI. Devo iniziare a fare le punture in pancia di Puregon, ero impaurita, odiavo fare le punture e per di più dovevo farle da sola, non sapevo cosa mi aspettava, io e mio marito avevamo mille dubbi, non sapevamo se stavamo facendo la cosa giusta. Ma siamo andati avanti e dopo qualche giorno prima inseminazione. Ora c’era  solo da aspettare.

Primo tentativo fallito, ma continuiamo, in fondo non potevamo pensare che andasse bene al primo tentativo, anche se ci speravamo. Via con il secondo tentativo, stessa procedura ma adesso sono più serena, so come fare le punture. Ma anche il secondo tentativo fallisce.

Mi sento triste ogni volta che arrivano  le mestruazioni, ho paura di non riuscire a dare un figlio a mio marito.

Il prossimo tentativo sarà a gennaio, speriamo che il nuovo anno sia migliore.

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento