Madre natura

Quando leggo sui social di mamme che si lamentano perché non dormono, perché il bambino si e’ ammalato il giorno prima di andare in ferie, perché il bambino di qua e di la’…io penso che pagherei per non dormire. Pagherei per dare la tachipirina a mio figlio e coccolarlo mentre ha il moccolo il 10 agosto. Quando scrivo a una mia amica che “sa di me” vorrei una parola di speranza…non ricevere in risposta un book fotografico del suo pargolo. Quando un’altra mia amica partorisce…ormai so che e’ persa, che entra nel mondo delle mamme dove non c’è spazio per una infertile come me. Una, così brava da sfornare due gemelli al primo rapporto mirato, mi ha detto che se i bambini non arrivano e’ perché la natura ha deciso così e che ricorrere alla pma e’ una forzatura. Ho sentito altri dire che le mamme pma sono inadeguate perché non dovevano diventare mamme. Forse dovrei rivedere il concetto di “amica”. E selezionare le mie frequentazioni. Io penso che i bambini pma siano così desiderati, sognati, amati prima ancora di esistere…e che le loro mamme siano delle toste, perché solo una tosta può affrontare il percorso. Reggere l’ansia di ogni scadenza e attesa, degli esami invasivi, delle beta, delle visite. Accettare di affidare il suo corpo, la sua vagina, i segreti della sua intimità ad altri.
Io un positivo non l’ho mai visto.
Io che credevo sarei restata incinta subito, come si e’ sempre vantata mia madre.
Ho deciso di cercare un bambino dopo un tirocinio, in cui ho incontrato un sacco di mamme pma. Giovani. Anche più di me. Io ho deciso…il mio compagno era d’accordo…ma evidentemente non lo era davvero perché per quasi un anno si è bloccato durante i rapporti. Niente, non collaborante. Io non so come fanno i vostri partner e mariti, ma per il mio l’inizio del sesso finalizzato alla procreazione e’ stato l’inizio della fine. Poi un giorno d’estate si e’ svegliato, evviva. Il primo mese… un giorno di ritardo, zero spotting premestruo consueto . Non credevo sarebbe stato così facile. Facciamo un test sicuri del positivo…ma la seconda lineetta non si vede in nessuna delle decine di angolazioni testate. Il giorno dopo arrivano puntuali. Attendo solo un altro mese prima di far accertamenti…perché mi puzzava qualcosa e in fondo era già passato un anno anche se non consumato. E così scopro di avere una malformazione uterina. Che devo smettere di cercare senno’ abortirei. Un medico mi dice di  continuare a provare comunque…”al massimo abortisci”. Al massimo abortisci??? Ma tu uomo che ragioni col pene sai cosa significa? Hai qualche connessione encefalica attiva? E sei pure medico!!!
Passa un altro anno. Un anno di ecografie, isteroscopie, salpingografia, interventi chirurgici…tentativi di ripresa dei rapporti mirati con fallimento penieno e relativa demoralizzazione della sottoscritta…malformata e pure non più desiderata…E quando ora finalmente dovrebbe essere tutto sistemato , viene fuori che le sfortune non vengono mai sole e i soldatini del mio partner sono pochi e malmessi (oltre a far fatica a uscire). Ora inizia la trafila di esami per lui. E la pma sarà l’unica strada. Lì dove facevo tirocinio…dove non avrei voluto mai capitare, mi dicevo, quasi me lo sentissi.
E egoisticamente quando ho scoperto che forse il problema non ero io ma lui…e’ stato quasi un sollievo. Un capro espiatorio. Uno scaricabarile. Ma in fondo poi la pma la devo fare io. Gli ormoni, le punture, le gambe aperte in sala operatoria, ancora…
Forse ha ragione la mia “amica”. Forse la natura per me, per noi, ha deciso così. Che sarei una madre inadeguata, ed è meglio madre non lo diventi.

2 commenti
  1. tweetyforever
    tweetyforever dice:

    Cara Olga …
    credo proprio che tu debba cambiare amiche …
    vedo delle mamme naturali che mai avrebbero dovuto essere mamme …
    quindi ok la natura forse aveva altri progetti … ma voi non arrendetevi … secondo me solo da quello che scrivi saresti una mamma fantastica … una mamma è chi vuol dare amore … e questo non credo dipenda dalla natura ..
    so quello che provi, so che ti chiedi perchè, perchè a me, a noi …
    forse perchè siamo/siete più forti
    perchè ci vuole un cuore grande e una mente ancor più grande per affrontare questo viaggio …
    forza finchè il tuo cuore è così colmo d’amore non rinunciare
    ti abbraccio

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